Dopo le prime intuizioni, richieste e informazioni generiche tipiche di questo periodo, adesso nel calciomercato estivo si sta cominciando a fare sul serio.
Per Schick ormai si attende solo l’ufficialità.

Il dopo Buffon, Donnarumma altro che Szczesny

Passiamo al capitolo portiere.
Buffon ha dichiarato che, a meno di successo in Champions League a Kiev, molto probabilmente dopo il Mondiale chiuderà la sua straordinaria carriera.
Chi scrive è rassegnato dal fatto che non esisterà mai più un portiere forte quanto SuperGigi, il più grande di tutti i tempi per distacco.
Quindi chiunque gli succederà, bene che gli andrà, avrà il compito ingrato di farlo rimpiangere il meno possibile.
Si parla di un fortissimo interessamento per Szczesny, rientrato all’Arsenal dopo il prestito biennale alla Roma. Sinceramente non investirei mai 10-15 milioni per il suo cartellino (contratto in scadenza nel 2018) ne offrirei mai un contratto da top (dai 4 milioni di euro l’anno in su) al portiere polacco. E’ sicuramente un buon portiere, non un fenomeno, altrimenti l’Arsenal se lo sarebbe tenuto stretto e gli avrebbe affidato il ruolo di erede di Cech. No?
Non vedo tutta questa differenza rispetto a Neto, perlomeno non giustificabile dall’enorme esborso che prevederebbe il suo ingaggio.
Come secondo di Buffon andrebbe più che bene, come nuovo titolare della Juventus non stimola invece per niente.
Poi non è detto che per vincere serva un top portiere (basti pensare ai vari Victor Valdes, Ter Stegen, Navas o in passato a Sebastiano Rossi) ma a volte il passaggio da un fenomeno ad un ‘normale’ può esser davvero traumatico.
Alla Juventus qualcosa di simile successe nel 1999 con il declassamento da Peruzzi a Van der Sar, cambio di guardia che costò ben 2 scudetti alla Vecchia Signora per le ‘papere’ dello spilungone olandese.
L’unico portiere che potrebbe davvero garantire un sereno dopo Buffon (sicuramente non a lunghissimo tempo, vista la procura di Raiola che è una sentenza per il cambio maglia in futuro…) è Donnarumma, che nel frattempo ha ‘tradito’ il suo Milan, in barba a tutti i sentimentalismi che ormai non hanno più ragione di esistere nel calcio moderno.
Il suo ingaggio (anche lui in scadenza 2018) si che giustificherebbe un sacrificio economico. Quindi se la Juventus ha qualche minima possibilità di arrivare a Donnarumma, lasci subito andare la trattativa per Szczesny e concentri tutti gli sforzi sul portiere della Nazionale Under21 italiana.
Male che vada ci sarà sempre il Neto di turno a garantire prestazioni ‘normali’.

La provocazione di Dani Alves. Ha davvero torto?

Stanno destando tantissime polemiche le ultime uscite di Dani Alves, il suo rapporto con la Juve sembra addirittura già al capolinea.
Soprattutto, i tifosi sono rimasti infastiditi dalle sue parole “Dybala dovrà lasciare la Juve se vorrà migliorare”.
Personalmente non ho visto cattiveria in questa sua affermazione. Anzi.
Io credo che dall’alto della sua grandissima esperienza internazionale (pochi possono vantare un palmares così importante al mondo) abbia voluto ‘pizzicare’ la dirigenza bianconera per stimolarla.
Lui stesso ha più volte ripetuto che è migliorato tantissimo nel corso della sua carriera grazie agli insegnamenti dei suoi compagni Iniesta, Xavi, Neymar e Messi tanto per fare qualche nome.
Quindi probabilmente le sue parole vanno interpretate anche in un “se ti alleni con Lemina, Rincon & Co. è difficile migliorare”.
Per questo, volendo Dani Alves bene a 'La Joya', gli consiglia di lasciare la Juve, ma questa Juve.
La Vecchia Signora può dargli però uno schiaffo morale acquistando quei campioni alla Di Maria, Iniesta stesso, Verratti o Pogba che sicuramente aiuterebbero Paulo a fare quell'ulteriore salto di qualità e senza nemmeno doversi spostare da Torino.
E’ chiaro che se poi i rinforzi si chiameranno N’Zonzi, la provocazione di Dani Alves può anche diventare una sentenza.
Comunque, a prescindere dal fastidio provocato dalle sue dichiarazioni, personalmente non lascerei partire il terzino brasiliano.
Dopo Berlino e dopo l’uscita di Pirlo, è il giocatore con più mentalità da Champions League che la Juventus ha acquistato in questi anni.
Diciamolo, senza il suo rendimento straordinario della seconda parte di stagione la squadra di Allegri, molto probabilmente, non avrebbe nemmeno raggiunto la finale di Cardiff.
Mettersi adesso a fare i permalosi sarebbe da sciocchi, oltre che da ingenui.
Mandare via Dani Alves poi, per rimpiazzarlo con chi? Con De Sciglio?
E allora si che Dybala per migliorare dovrà andare via dalla Juve.
Da quella Juve che fissa persino la Coppa Italia come obiettivo superiore alla vittoria in Champions League...