Sembra di guardarsi allo specchio. Manolo Gabbiadini e Nikola Kalinic, lo stesso destino dopo un’estate dove si sono davvero sfiorati più volte: è durata una settimana la trattativa tra il Napoli e la Fiorentina per ragionare sul possibile scambio, una prima punta ‘vera’ come Kalinic da regalare a Sarri e un Gabbiadini da rilanciare in una piazza come Firenze che sembra fatta apposta per lui. Ci hanno provato, Giuntoli e Corvino. Ma niente da fare, l’operazione si è incagliata sul conguaglio: sia Napoli che Fiorentina volevano più di qualche milione per fare lo scambio, ognuno valutava più dell’altro il proprio attaccante. E oggi, Kalinic non segna più in viola mentre Gabbiadini non brilla a Napoli.
 
A VOLTE RITORNANO – E se lo scambio tornasse di moda? Gabbiadini è pronto a rinnovare il contratto, l’accordo con De Laurentiis è raggiunto da tempo, va solo definito nei dettagli e ratealizzato. L’idea resta di puntare su di lui, bene chiarirlo; ma l’ipotesi cessione a gennaio non va comunque esclusa: si è fatto male Milik, è vero, il Napoli almeno un attaccante lo prenderà. Eppure si parla di una possibile cessione per Gabbiadini con l’offerta giusta (valutazione superiore ai 25 milioni), non è escluso a quel punto che possano arrivare due punte. "Deve adattarsi", ha detto Sarri in modo molto chiaro facendo capire che non si spostano "sette o otto giocatori per agevolarne uno". Mentre Kalinic è intoccabile con Paulo Sousa, ma se si cambiasse in panchina? Anche per le liste Uefa non sarebbe un problema, il vero ostacolo sarebbe il solito conguaglio per la valutazione dei due cartellini. Ad oggi, Napoli e Fiorentina non muovono Gabbiadini e Kalinic. Ma il mercato ha strade infinite. E forse, quello scambio sfiorato sarebbe davvero convenuto a tutti…