Questa volta, la strategia della Juventus è stata impeccabile. Come gestire Moise Kean? La domanda in estate se la sono fatta molte volte Marotta, Paratici e Mino Raiola, agente dell'attaccante classe 2000 con un carattere particolare, un grande fisico e una buona tecnica da affinare. Non era semplice trovare una soluzione ideale a livelli importanti, viste le aspettative della Juve e di Raiola stesso su un ragazzo però ancora molto giovane; dopo il rinnovo del contratto, il suo primo da professionista, Kean è stato mandato al Verona in prestito dove sta giocando e maturando ogni domenica, con tempi naturali per un 17enne.

RISCHIO EVITATO - La Juventus è molto soddisfatta del percorso che sta facendo Moise. Si ritrova in Serie A, sta conoscendo il campionato e si sta affermando da subito su buoni livelli, cosa fondamentale e complessa da trovare con quei prestiti che spesso rispediscono i giovani al mittente dopo pochi mesi. Eppure, la scelta non era scontata: c'erano club pronti a comprare Kean a titolo definitivo in particolare dall'Olanda, Raiola ci ha pensato ma la Juve ha bloccato tutto rifiutando una plusvalenza piena anche da 7-8 milioni per coccolare il suo talento e aspettarlo. Oggi vale già di più, soprattutto ha fatto esperienza e sta visibilmente maturando. E anche Mino ride, perché l'ennesima pepita d'oro della sua scuderia vede impennare il valore e la Juve a giugno lo aspetta per deciderne ancora il futuro. Sempre in massima serie, da capire in quale realtà per far esplodere definitivamente Kean. Per ora, strategia vincente.