Sarà un derby particolare quello che vivrà Massimiliano Mirabelli domenica sera. Novanta minuti fondamentali soprattutto per il Milan, l'obiettivo è quello di  allontanare lo spauracchio -10 dall'Inter e  rasserenare un ambiente provato da qualche critica di troppo. Non solo, la sfida ai nerazzurri rappresenta anche qualcosa di speciale, contro quello che è stato il suo passato. Una storia durata tre anni, con la piccola pausa al Sunderland, e costellata da diverse soddisfazioni ma anche qualche piccola incomprensione.

LE SCOPERTE NERAZZURRE - Braccio destro di Piero Ausilio, capo degli osservatori. Mirabelli all'Inter ha avuto un ruolo da protagonista, il suo giudizio e le sue relazioni erano fondamentali per progettare e portare avanti il mercato in entrata. E' stato lui a puntare forte su Marcelo Brozovic, strappato alla concorrenza feroce di Arsenal e Milan. Viaggi frequenti a Zagabria per seguire quel talento della Dinamo e già nel giro della nazionale croata. Così come Ivan Perisic, altro pupillo del dirigente calabrese. Altre sue intuizioni sono state quelle di Jeison Murillo e Gianluca Caprari, due che non hanno lasciato il segno in campo ma sicuramente sul bilancio. Due ottime plusvalenze a bilancio, ossigeno puro per le casse nerazzurre. Ecco perché la notizia del suo addio non fu presa bene, nonostante fosse una possibilità irrinunciabile. Adesso al Milan sta sfruttando la prima grande occasione della carriera, dopo aver fatto tanta gavetta anche da direttore sportivo nelle categorie inferiori.

50 MILIONI CHE DIVIDONO - Abbiamo citato i colpi che erano andati a segno, ma ce ne sono diversi che sono sfumati. Come quello dello svedese Victor Lindelof, finito al Manchester United. Mirabelli e il suo staff, in una estate molto intensa, ha portato avanti una linea ben predefinita da tempo. Diversi giocatori arrivati in rossonero erano stati veri e propri obiettivi anche dell'Inter nel passato. Dall'argentino Lucas Biglia al turco Hakan Calhanoglu, da Ricardo Rodriguez a Fabio Borini. Quattro giocatori che potevano affrontare questo atteso derby dall'altra parte del Naviglio, quattro giocatori che sono dei veri e propri pupilli del direttore sportivo rossonero.  Al Milan sono costati la bellezza di 50 milioni che, dovessero essere raggiunti in bonus, potrebbero toccare quota 60. Proprio da loro si aspetta qualcosa in più (solo Calhanolgu sarà out per squalifica), nonostante le fatiche patite per via degli impegni con le proprie nazionali. Per diventare anche dei possibili rimpianti a tinte nerazzurre.