Gentile Procuratore,

prendendo spunto dall'ennesimo caso Donnarumma (il suo procuratore ha chiesto l'annullamento del contratto sottoscritto dal suo assistito con il Milan - per 6 milioni di euro l'anno - sostenendo che la firma fu estorta con violenza morale) che ha visto e vede tuttora il calciatore esposto alla gogna mediatica, mi chiedo e chiedo: non spetta al calciatore smentire le parole del suo agente? Gennaro '62



Gentile Gennaro,

certamente! Sono i calciatori a firmare i contratti e possono difendersi anche da soli
. Riguardo al caso specifico, pertanto, l'ultima novità è che il calciatore stesso ha pubblicamente preso una posizione: poteva confermare quanto detto dal suo agente oppure prenderne le dovute distanze. Nel primo caso delineando una situazione di legittimazione da parte del calciatore della tesi accusatoria espressa dall'agente contro il Milan, mentre nel secondo caso aprendo uno scenario di rottura del rapporto professionale con l'agente stesso. 

Ma, a questo punto, passo la palla agli utenti di calciomercato.com con preghiera di esprimere il proprio punto di vista non solo nelle vesti di tifosi. Sarebbe auspicabile aprire un dibattito costruttivo sul tema in questione.

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