Il Milan ha regolato l'Udinese, seppur con qualche patema di troppo. Oggi, per Montella e i suoi ragazzi, contava solo la vittoria che la porta a quota 9 punti dopo 4 giornate. Una partenza così positiva in serie A non arrivava dalla stagione 2006/2007 quando raccolse 10 punti. Tre punti pesanti arrivati nel segno di Nikola Kalinic, protagonista assoluto della contesa.

FEELING CON SAN SIRO - Ci sono giocatori a cui tremano le gambe quando giocano a San Siro, altri invece si esaltano. E' il caso dell'attaccante croato che aveva già un feeling particolare con lo stadio milanese: 4 gol all'Inter e 1 al Milan nel biennio vissuto alla Fiorentina. Un esordio da titolare così lo aveva sognato, con due gol da opportunista vero sotto la curva dei tifosi rossoneri, in quella porta che gli aveva portato fortuna in passato. Kalinic ha messo in mostra tutto il meglio del suo repertorio: sponde precise per i compagni, ricerca della profondità e fiuto del gol.

PUNTO FERMO - Poteva arrivare Aubameyang, c'era il sogno Morata ma alla fine ha vinto Montella che in lui aveva visto l'attaccante perfetto per il suo credo calcistico. L'ex viola sarà il punto fermo dell'attacco, con Andrè Silva e Suso che si alterneranno per fargli da spalla. Sarà per quel numero di maglia, la 7, indossata dal suo idolo Shevchenko, sarà per quel feeling particolare con lo stadio ma ormai ci sono pochi dubbi: il Milan mette alle spalle la sconfitta contro la Lazio e riparte da Kalinic.