In Italia essere furbi, o fare i furbi, è considerato un merito, e infatti abbiamo adottato José Mourinho come uno di noi. In Spagna, dove i furbetti piacciono un po' meno che da noi, per definire le espulsioni a comando dello Special One in Champions League è stato coniato il termine Mourinhada.

Da ieri sera, dopo il 5-0 del Barcellona di Pep Guardiola al Real Madrid di Mourinho, si può dire che all'estremo opposto della Mourinhada c'è la Guardiolada, vale a dire la vittoria netta, meritata, intelligente e non furbetta.

Nella scorsa stagione, Mou eliminò Pep in Champions con due Mourinhade: all'andata l'Inter sconfisse per 3-1 un Barça affaticato dal lunghissimo viaggio in pullman (per via del vulcano islandese) con un gol in fuorigioco e un rigore negato ai catalani, al ritorno la barricata nerazzurra limitò il passivo a un gol (se si esclude quello annullatò al 90' ai blaugrana complice un'altra svista arbitrale).

Nella storia recente del calcio, esistono poi Mourinhade e Guardiolade ante-litteram: l'1-0 della Juventus sull'Inter nel 1998 (fallo di Iuliano su Ronaldo) fu una Mourinhada, mentre il 5-0 del Milan di Sacchi nel 1989 sul Real Madrid fu una Guardiolada, tanto che Guardiolada può essere inteso anche come sinonimo di vittoria in goleada contro le merengues.