Aleksandar Kolarov era un giocatore della Lazio, un giocatore di grandissimo valore, richiestissimo da squadre italiane ed estere, un terzino scoperto da Walter Sabatini e valorizzato da un tecnico di grande spessore come Delio Rossi. Kolarov guadagnava meno di tutti i giocatori della rosa biancoceleste, la metà di Scaloni e meno di un terzo del nuovo arrivato della scorsa stagione Eliseu. Nei tempi giusti andava adeguato il suo contratto, da giocatore titolare e in caso di cessione conveniente andava cercato prima un sostituto di valore per la fascia sinistra, un giovane da crescere e valorizzare come lui. Dopo i tentativi andati a vuoto di Inter Juve e Real Madrid il Manchester City  un mese fa aveva offerto 15 milioni circa più Garrido, difensore del quale evidentemente voleva disfarsi per prendere Kolarov. La Lazio ha chiesto contanti: "per 15 milioni nemmeno gli scarpini", la richiesta giusta era 22 milioni. Poi dopo un mese di telenovela estenuante Kolarov è andato, a molto meno della richiesta e senza sostituto. Oggi arriva proprio quel Garrido, non accettato un mese fa. Probabilmente adesso la dirigenza della Lazio si è accorta del "grande valore " di questo terzino o forse non trova nessun sostituto adeguato per il serbo. Dopo tentativi continui andati a vuoto per centrocampo e attacco, il mercato della Lazio sembra sempre di più un rebus senza nè capo e nè coda, con strategie improvvisate e diversi rifiuti da parte di giocatori e procuratori, ultimo quello del giovane centravanti Acquafresca. Ora si punta tutto sul brasiliano Hernanes, richiesto da mezza europa e che non potrà giocare con la Lazio fino a settembre inoltrato.

Sperare non costa niente.. ma i 2.000 abbonamenti e rotti sono lo specchio di cosa pensano i tifosi della Lazio, più del 90% nei tempi della prelazione non ha rinnovato, un motivo ci sarà pure e anche un giudizio ormai consolidato.