Paolo Di Canio, ex attaccante della Lazio, ha parlato a margine dell'evento Sport tra epica ed etica tenutosi al Teatro Brancaccio: "Abitavo a Londra con la mia famiglia e ci trovavamo molto bene lì. Ma nonostante tutto ritornerei alla Lazio perché era ed è la squadra per cui tifo, lo rifarei ancora altre mille volte. Nazionale? Non ci sono mai andato, in quel periodo c’erano giocatori veramente forti. Con Sacchi chiamarono 74 giocatori e a me neanche mi nominarono. Giocavo con il West Ham, avrebbero potuto fare almeno una chiamata per lo stage. All’epoca si diceva che il calcio inglese fosse di secondo livello. Fermare il gioco anche nel derby? (La domanda si riferisce a quando Paolo giocava nel West Ham e fermò la palla a pochi passi dalla porta dopo aver visto il portiere accasciarsi a terra, ndr) Diciamo di sì. I più deboli vanno aiutati quindi avrei fermato il pallone. Ho un indole magnanima...".

SU TOTTI - "Perché dovrei avere un rapporto con lui? Non ho nessun rapporto con lui e sinceramente nemmeno mi interessa averlo. Può capitare di non avere contatti con compagni di squadra, quindi figuriamoci. E' una cosa normalissima".