La Lazio di nuovo nel mirino, almeno sui giornali. Ad essere coinvolto, in realtà, è l'attaccante biancoceleste Felipe Caicedo, per una presunta combine avvenuta in Liga. Ma ai tifosi della Lazio sui social non è andato giù l'accostamento con la società biancoceleste ad opera di alcuni organi di informazione. 

SPORT NAZIONALE - Anche il resp. di comunicazione della società, Arturo Diaconale, ai microfoni di Radio Incontro Olympia esprime la sua opinione sulla vicenda: "È diventato uno sport nazionale attaccare la Lazio. Un’accusa per essere a conoscenza dei fatti, ma non per aver compiuto reati, risalente a 7 anni fa, usata per tirare dentro la Lazio lo trovo ridicolo. La Gazzetta dello Sport si sta dimostrando un po’ troppo nordista. Il titolo è fuorviante per la qualifica, ma non si può impugnare dal punto di vista giuridico. Ci sono colleghi ai quali ci rivolgeremo per essere più attenti, questo sì. Mi auguro poi sia ben specificato come la Lazio non sia minimamente implicata nella vicenda. Rispetto alla nostra categoria dei giornalisti, il pubblico e i tifosi laziali hanno mantenuto una compostezza che mi ha colpito in maniera positiva. Questa volta a vacillare sono stati gli organi d’informazione. Questo è molto importante".