Com’è la Lazio, si chiede ai tifosi? «Immobile», rispondono. «Proprio come quel giocatore che il Torino ha appena ceduto ai tedeschi». Sono troppo bruschi questi sostenitori biancazzurri? Beh, a dire il vero Lotito sta temporeggiando troppo. E’ un atteggiamento che molti non comprendono, perché se si vuole programmare il futuro, la prima scelta da fare è quella dell’allenatore. E invece il presidente sfoglia la margherita. Reja o non Reja? Personalmente, ritengo che il mister goriziano abbia pochissime chances. Quasi zero. Il rapporto con la società sfilacciato, dissidi nello spogliatoio, risultati non esaltanti. Così Lotito ha deciso di non rinnovargli il contratto. Ma invece di essere chiaro, tentenna e lascia tutti con il fiato sospeso. Al momento, il candidato più accreditato è Stefano Inzaghi che costerebbe poco e conosce bene l’ambiente biancazzurro. Se non è lui, pronto ad arrivare a Formello ecco Pioli; mentre Donadoni ha preferito rimanere a Parma.. Stando così le cose, è evidente che anche il mercato ristagna. Ci sono i mondiali, d’accordo, che frenano le trattative. Però, la Lazio dovrebbe muoversi se non vorrà arrivare quando tutto o quasi tutto è stato definito. Oltre a Djordjevic - spiega Bruno Tucci sulle colonne del Corriere della Sera edizione romana - è arrivato anche Basta, ma se fossi nei panni del presidente mi preoccuperei pure del futuro di Candreva. Pure il Psg si è fatto avanti e voi capite che quando ci sono di mezzo i milioni e soprattutto il prestigio, il resto va a farsi friggere. Allora, Lotito deve rompere gli indugi e tuffarsi nel futuro per costruire una squadra competitiva.