Gioca il jolly: Reja riscopre Lulic mezzala, due anni dopo l’ultima volta. L’eroe della Coppa Italia s’è quasi proposto: 'Mister, nessuno conosce meglio di me Pjanic. Lo fermo io'. Amici della Bosnia, nemici nel derby, ecco la prova “sbandierata” (i teloni erano solo per nascondere gli schemi su punizione) a Formello: Senad con Ledesma e Gonzalez in un 4-3-3, quasi speculare a quello giallorosso, per contrastare lo strapotere giallorosso a centrocampo.
La soluzione era nata nell’autunno 2011, proprio dopo un’altra stracittadina (vinta 2-1): l’infortunio di Brocchi - come riporta Il Messaggero - aveva costretto il tecnico goriziano a inventare Lulic mezzala il 23 ottobre 2011 contro il Bologna. Il bosniaco decideva la sfida con un siluro (deviato da Portanova) dal limite. Esordio da interno e primo gol in Italia. Senad iniziava una nuova vita, interrotta solo da un brutto stiramento.
Rivede Lulic, Reja. Abbagliante quell’”antica” scoperta. Senad mezzala era l’arma segreta della sua ultima Lazio. Da interno partiva e scartavetrava le difese, inarrestabile. Quasi un attaccante aggiunto: 27 presenze e 4 gol, il conto finale in campionato, nonostante uno stop di oltre due mesi.
Uomo-derby, uomo-chiave, Lulic. Sfreccia ancora nell’ombra d’un dio dopo aver castigato la Roma il 26 maggio. Quella rete rimarrà in eterno, è un gol per sempre, è un gol indelebile, è un gol solenne come un giuramento: 'Fagliene un altro al settantunesimo', gli urlavano ieri 50 tifosi a Formello. Reja spalancava i cancelli alla loro carica con in mano un fratino zuppo di sudore. Senad correva verso il loro entusiasmo.