Lazio-Roma promette gol e spettacolo. L'appuntamento è per domenica allo stadio Olimpico con calcio d'inizio alle ore 15. I giallorossi si presentano con un punto in più dei biancocelesti, che sognano il sorpasso in classifica proprio in occasione del derby. Di fronte ci sono il miglior attacco del campionato (la Roma con 33 gol all'attivo) e la seconda difesa meno battuta della Serie A dopo la Juventus: la Lazio con 14 reti subite. 

TRIDENTE LAZIO - Anche Simone Inzaghi può contare su un reparto offensivo di tutto rispetto, con 27 reti realizzate. Il bomber è Ciro Immobile, 26 anni, autore di 9 gol e un assist: pagato 8,5 milioni di euro, ora ne vale 15 e guadagna 2 milioni netti a stagione. Keita Baldé, 21 anni, ha segnato 4 reti e servito 3 assist: pagato 300mila euro, adesso vale 25 milioni e percepisce un ingaggio annuo da 600mila euro. Felipe Anderson, 23 anni, 2 gol e 6 assist: pagato 7,5 milioni ora ne vale 20 e guadagna 1,2 milioni a stagione. Insieme hanno segnato 15 gol (su 27) e fornito 10 assist: hanno un'età media di 23 anni, guadagnano in media 1,26 milioni a stagione, sono stati acquistati per 16,3 milioni e oggi valgono 60 milioni sul mercato. 

TRIDENTE ROMA - Dzeko, 30 anni, è il capocannoniere con 12 gol e 4 assist: pagato 15 milioni di euro, ne vale altrettanti e guadagna 4,5 milioni netti a stagione. Salah, 24 anni, autore di 8 gol e 5 assist: pagato 20 milioni, ora ne vale 30 e percepisce un ingaggio annuo da 3,5 milioni. Perotti, 28 anni, ha segnato 5 reti e servito 6 assist: pagato 10 milioni, adesso ne vale 15 e guadagna 1,9 milioni a stagione. Insieme hanno segnato 25 gol (su 33) come nessuno in Europa e fornito 15 assist, hanno un'età media 27 anni, guadagnano in media 3,3 milioni a stagione, sono stati acquistati per 45 milioni e oggi valgono 60 milioni sul mercato. La stessa cifra del tridente laziale, che finora in questa stagione sta rendendo meno, ma è più giovane e ha un miglior rapporto tra prezzo e qualità. Tuttavia la Roma ha più alternative di valore: Salah è a rischio per infortunio, ma in panchina c'è un certo Totti oltre all'acciaccato El Shaarawy. Invece Inzaghi punterà comunque su Keita, nonostante ieri non si sia allenato perché tornato in ritardo da Barcellona. Mettendo da parte tutti questi numeri, domenica pomeriggio all'Olimpico l'importante sarà fare un gol in più degli avversari. Ha ragione Spalletti: "Nel derby conta il cuore".