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  • La Lazio è ad un bivio:| Scontri diretti decisivi

    La Lazio è ad un bivio:| Scontri diretti decisivi

    • M.A.

    Tre sconfitte e una sola vittoria nelle ultime quattro partite. Eppure la Lazio è ancora lì, sola al terzo posto. Con tre punti di vantaggio sulle più immediate inseguitrici, Napoli e Udinese. Un paradosso che si presta ad una doppia lettura, una positiva, l'altra negativa. La prima: nonostante la frenata, la banda Reja è sempre in fuga, anche le altre stentano ed allora il sogno-Champions può continuare. La seconda: si è persa la grande occasione di compiere l'allungo decisivo nella volata per il terzo posto, un errore che adesso che arrivano gli scontri diretti la Lazio rischia di pagare caro.

    Già, gli scontri diretti. Sabato il Napoli, mercoledì la Juve. Un doppio impegno che può rilanciare i biancocelesti, ma che può anche affossare i loro sogni di gloria. La squadra ci arriva in condizioni precarie. I giocatori sono fisicamente provati da una stagione senza soste, inoltre pesano tantissimo le assenze di Klose e Lulic cui si aggiunge ora quella di Dias. Un quadro che non induce certo all'ottimismo alla vigilia delle due sfide che, molto probabilmente, decideranno i destini stagionali della Lazio.

    Ma quello di Reja è un gruppo che, proprio nelle difficoltà, tira fuori il meglio di sé. Quando sembra tutto finito, ecco che puntualmente la Lazio risorge. E poi quest'anno negli scontri al vertice è riuscita a cogliere quasi sempre risultati importanti: i due successi nei derby, la vittoria sul Milan all'Olimpico e il pareggio a San Siro, il pari in trasferta col Napoli. Insomma, Reja ha ancora molti motivi per sperare nel terzo posto. Reja ci crede Il tecnico lo ha ribadito alla squadra prima di iniziare l'allenamento di ieri.

    (La Repubblica - Edizione Roma)

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