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  • Lazio, tempo di rinnovi:| Diakité aspetta

    Lazio, tempo di rinnovi:| Diakité aspetta

    Il momento non è dei migliori per Modibo Diakité, inutile negarlo. L’espulsione contro il Genoa, per qualche parola di troppo nei confronti di Tagliavento e le conseguente squalifica di due giornate. Contro il Palermo, sarebbe toccato sicuramente a lui ma la sentenza del giudice sportivo è arrivata inclemente. Reja lo ha lanciato contro l’Atletico Madrid, ma è naufragato insieme al resto della difesa. Falcao e Adrian erano schegge impazzite, due fulmini che hanno sconquassato la retroguardia della Lazio, due tori che hanno incornato senza pietà i difensori biancocelesti. Questo inizio di 2012 non è quello che Diakité si aspettava, anche perché il 2011 era finito molto bene. Il suo avvio di stagione era stato un crescendo rossiniano, da prestazioni incoraggianti a partite sontuose tanto che il posto da titolare gli era stato quasi consegnato per acclamazione più che per necessità. Poi qualcosa si è inceppato perché in questo inizio di 2012 Diakitè non ha trovato lo spazio che si aspettava. Ma lui, il gigante di Bourg-en-Bresse, è uno che non si abbatte facilmente, lavora e si applica, suda e apprende, sempre alla ricerca del miglioramento e della definitiva maturazione. ”Modibo lavora tantissimo, quest’estate non è neanche andato in vacanza, un giocatore di 23 anni che sceglie di non andare in ferie per migliorarsi e recuperare al meglio da un infortunio è una rarità e vuol dire tantissimo. Avrà un grande futuro”. Parole e musica di Ousmane Dabo che così aveva parlato di Diakité in un’intervista rilasciata ai nostri microfoni nel periodo di Natale. Frasi importanti che sottolineano la personalità e la caratura di un difensore che tra ottobre e dicembre ha fatto vedere di poter essere molto utile a questa Lazio.  25 anni da compiere tra meno di due settimane e la consapevolezza di potersi riguadagnare quel posto da titolare che si era preso nel cuore del girone di andata. Se lo era conquistato con la forza e ora vuole ripartire, lasciarsi alle spalle le scorie di un mese così e così. La Lazio ha sempre puntato su di lui, anche quando Diakité sembrava un’eterna promessa, uno non in grado di misurarsi sui prestigiosi palcoscenici della Seria A, anche quando tibia e perone si spezzarono e la carriera sembrava compromessa. La Lazio lo ha aspettato e lui si è rialzato alla grande, non si è arreso ad un destino che sembrava avergli voltato le spalle. Era arrivato nel 2007 dal Pescara, l’anno dopo gli venne rinnovato il contratto fino al 2013. La scadenza, quindi, non è lontana, dista solo 15 mesi: un lasso di tempo che, quando si parla di contratti nel mondo del calcio, è quasi nulla. La società sta lavorando ai rinnovi: è arrivato quello di Mauri, praticamente concluso quello di Biava, ora è tempo di pensare anche ad altre pedine e tra queste c’è proprio Modibo. Per saperne di più la redazione de Lalaziosiamonoi.it ha contattato in esclusiva Ulisse Savini, agente del difensore biancoceleste. Si è parlato di incontro imminente tra le parti e di rinnovo quasi fatto, Savini però precisa. Al momento non ho in programma appuntamenti con la Lazio per il rinnovo di Diakité. Credo che loro siano concentrati su campionato ed Europa League, per cui ci sarà tempo per parlarne”. Nei mesi scorsi, proprio quando Modibo si era ritagliato un ruolo da protagonista al centro della difesa biancoceleste, alcuni osservatori si erano affrettati a seguirlo e alcune società estere (inglesi e francesi) si erano informate sul suo conto. Adesso la situazione è diversa: Savini dà precedenza alla Lazio, ma manda un messaggio chiaro. “Se qualcuno in questo periodo si è fatto avanti? Non ho sentito nessuno, né squadre italiane, né estere. Il calciatore è concentrato per finire bene la stagione. Posso dire comunque che i biancocelesti rappresentano, al momento, una priorità per noi. Ovviamente ci aspettiamo che questo rispetto che abbiamo sempre avuto nei confronti della Lazio, venga poi riconosciuto…”. Diakité si vede in ancora con l’aquila sul petto. Ora la palla, passa a Lotito e Tare.

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