Analisi tecnico-tattica della partita Lazio-Udinese, spoiler: contiene complottismo. Cari amici telespettatori, benvenuti al replay di un match dall'alto tasso tecnico. Il signor Banti di Livorno apre le marcature scodellando il pallone in mezzo al campo con grande maestria, al primo tentativo, per verificare l'effettiva agibilità del suddetto campo in vista di Lazio Udinese. Al suo fianco sfida ad alta tensione: i due capitani Danilo e Lulic cercano di fare più metri possibile a fianco del direttore di gara bagnandosi il meno possibile, in mezzo alle ovazioni ritmate degli eroici spettatori dell'Olimpico, giunti allo stadio nonostante le previsioni funeste. Il tentativo di Banti cade a vuoto: il pallone non rimbalza, si alzano grandi spruzzi d'acqua, si rientra tutti negli spogliatoi a bere un thè caldo e a rimuginare sul da farsi. Secondo controllo campo previsto per le 15.30: le due squadre, nelle persone suddette dei due capitani, rientrano sul terreno di gioco con il signor Banti che, appoggiato da ripetuti olè del pubblico, saggia nuovamente la tenuta del terreno di gioco. Meraviglia, il momento migliore del pomeriggio: il pallone trova un qualche rimbalzo, ed è subito applauso scrosciante. Gli addetti ai lavori, nel mentre, si tengono occupati osservando su apparati elettronici di fortuna le varie dirette-gol dei loro abbonamenti online. Il secondo tentativo del signor Banti sembra migliore del primo: il pallone ancora rimbalza pochino, ma l'impresa sembra più vicina. La pioggia diminuisce d'intensità, sullo stadio Olimpico si affaccia un timido sole. Vivaci omini gialli cercano di drenare la pista d'atletica gettando acqua all'interno dell'unico tombino non ostruito probabilmente dell'intero quartiere. In panchina si affacciano Milinkovic, Marusic e Radu. Quest'ultimo tranquillizza gli astanti, che oramai vorrebbero solo un po' di sano calcio giocato, in qualche modo, con un serafico: non si gioca. E infatti, poco dopo, sotto un timido sole, senza più pioggia, arriva l'annuncio dai megafoni. La partita è rinviata a data da destinarsi. Troppo pericoloso il nubifragio che sta per abbattersi sulla città. Nel mentre, fino alle 19 e rotti, su Roma non pioverà più nemmeno una goccia. Non importa, ci sono le nazionali, Immobile era pure mezzo acciaccato, e Ventura se la ridacchia, lo avrà al meglio per la doppia sfida contro la Svezia. Ah, vabbé, una cosa da nulla: ovviamente dei tifosi presenti non importa nulla a nessuno (o forse importa troppo: e se si bagnassero al ritorno? Meglio rinviare!). Ventura, non è che hai un ombrello per loro? Ah no, non piove mica.
p.s. Probabilmente rinviare era doveroso, fatale, giusto. Ma non è molto meglio un po' di sano complottismo?