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  • Laziomania:| Non ci si può fermare

    Laziomania:| Non ci si può fermare

    Quando la vittoria è sofferta e diventa quasi una chimera, è ancora più bella. Inutile dire quanto fosse poco importante vedere il bel gioco ieri: i tatticismi, gli schemi, i triangoli e gli inserimenti lasciano il tempo che trovano quando c'è assoluto bisogno di vincere. La Lazio ha giocato male, è vero, ma nonostante questo ha creato occasioni e non ha mai rischiato, a parte l'episodio dell'ultimo minuto, in cui Marchetti si è superato con una parata 'europea'.

    La squadra di Lopez, vista la squalifica di Reja costretto a stare in tribuna accanto a Lotito e Tare (punizione doppia, concedeteci una battuta), ha stazionato per 70 minuti o forse più nella metà campo del Cagliari, ci ha provato, e alla fine è riuscita nell'intento di segnare un gol importante che è diventato ancora più importante qualche secondo dopo, quando Lanzafame ha infilato la porta di De Sanctis per il 2-2 del Catania. Ora la Lazio comanda la mini-classifica Champions ed è a +3 dall'Udinese e dal Napoli, che domenica affronterà la Juventus. Contro il Parma mancherà ancora Klose, così come contro il Napoli e la Juventus, ma la Lazio non può aspettarlo, non può fermarsi, perché ogni sosta potrebbe essere decisiva.

    Allora si va a Parma per vincere, perché se la Juve dovesse fermare di nuovo il Napoli la situazione si metterebbe nel verso giusto per la Lazio, e nello scontro diretto potrebbe bastare non perdere. Ma non bisogna dimenticarsi dell'Udinese, che rimane attaccata al treno e che giocherà a Siena tra sei giorni. I biancocelesti giocheranno su tre campi le ultime nove gare, cercando intanto di vincere sul proprio, magari soffrendo meno, segnando prima e giocando meglio. Ma se anche non fosse così, in fondo, interesserebbe poco ai tifosi, se poi il risultato dovesse essere la vittoria.

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