Cosa ci fanno 3 portoghesi, tante speculazioni e un Diavolo in una conferenza? Sono due le parole d'ordine emerse durante la presentazione di Pedro Neto e Bruno Jordao (Nani, dai, mica ha bisogno di presentazioni): fiducia, e speculazioni. Tutte e due le ha dette il ds Tare, che chiede fiducia, dopo parecchie speculazioni. Speculazioni, il pane e il circo di Roma, da sempre. Dell'ambiente Lazio pure, almeno così pare.  Il riferimento è abbastanza chiaro: non ha gradito le chiacchiere sul costo del cartellino dei due portoghesi. Eccessivo, secondo quasi tutti. E allora speculiamo pure: ha chiesto tempo Tare (quindi verosimilmente non li vedremo sin da subito): tempo che, in realtà, per la valutazione che circola non dovrebbe essere necessario. Delle due l'una: o è eccessiva la cifra spesa dalla Lazio, o lo è la richiesta di Tare. Dovrebbero essere già giocatori utili alla causa, o quantomeno in grado di rientrare in una logica di turnazione. La seconda ipotesi sembra più plausibile: chiaramente l'idea è quella di ripercorrere un modello di crescita simile a Milinkovic, in qualche modo. Con un anno di ambientamento e poi l'exploit. Nani, invece, non ha avuto bisogno di presentazione particolare. Smaliziato, attento, è chiaramente un giocatore che ha già alle spalle 3/4 di carriera e sa cosa vuole. I Mondiali, fare bene in Serie A, aiutare la squadra, probabilmente in quest'ordine, ma sono speculazioni, ovviamente. Su di lui Tare è stato meno attento al tempo futuro (è chiaramente un acquisto importante sin da subito, o quasi, se non fosse in fase di recupero dall'infortunio) ma ha lasciato comunque intendere che, nelle prossime stagioni, si aspetta che Nani diventi un giocatore importante per la Lazio. Il paragone con Klose, che il portoghese in conferenza ha ricusato con educazione, in realtà è calzante solo dal punto di vista carismatico e di esperienza: un giocatore importante aiuta la società in molti aspetti, non solo sul campo. Piccola domanda: dunque Nani è destinato a rimanere? Qualsiasi sia il suo rendimento? Ah, i due mini-portoghesi non giocheranno in Primavera, o meglio, non sono stati presi per giocare in Primavera. L'ha detto chiaramente l'allenatore della squadra giovanile, Bonatti: rientrano nella gestione Inzaghi. Che vuol dire che può decidere di mandarli a giocare in Primavera, o possono rientrare nella turnazione di cui sopra. Anche in questo caso, dopo tante speculazioni, servirà fiducia. In Inzaghi, come sempre. Forse alla fine darà il cambio ad Immobile, sostituirà Strakosha tra i pali quando serve e sarà anche difensore di piede mancino, tanto richiesto e atteso. Forse sarà tutto questo Inzaghi, o forse semplicemente dovrà, come al solito, inventarsi un altro miracolo. Che contro il Diavolo, il Milan dei botti d'artificio, è forse la parola più adatta, necessaria, richiesta.Un bel miracolo. Forse sono tre, le parole-chiave di oggi: il solito miracolo. Il solito miracolo chiesto ad Inzaghi.