Genoa-Napoli 0-0

Perin 6: celebra le 100 gare con la maglia del Grifone con una serata probabilmente più tranquilla di quella che immaginava. I napoletani provano ad impallinarlo da ogni posizione ma la prima vera parata, di fatto, la compie soltanto al 45'. Sul finale Insigne decide di fargli un regalo per festeggiare al meglio il prestigioso traguardo.

Izzo 6,5: alla vigilia della gara contro il "suo" Napoli aveva suonato la carica ai compagni. In campo conferma grinta e voglia di far bene annullando Mertens prima e Insigne poi.

Burdisso 6,5: nonostante il gemellaggio tra tifoserie, in campo Genoa e Napoli se le danno di santa ragione. Per un gladiatore come lui è quasi un invito a nozze. Randella quando c'è da farlo, senza però mai perdere la necessaria lucidità.

Orban 6,5: viene preferito ancora una volta a Munoz e Gentiletti. Lui ricambia la fiducia incollandosi a Milik. Anche troppo, visto che rimediare un giallo alla mezz'ora e rischia il rigore nella ripresa. Le maniere dure però funzionano perché il 99 azzurro non la vede praticamente mai.

Laxalt 7: si sovrappone spesso con Ocampos che agisce sulla sua stessa fascia, passando alternativamente da quarto di centrocampo ad esterno d'attacco. Dà sempre l'impressione di poter inventare qualcosa di pericoloso da un momento all'altro.

Ntchatm 6: ha il difficile compito di sostituire Veloso. Lo fa a modo suo, agendo spesso più da trequartista, soprattutto in fase di non possesso, che da mediano. Ad ogni modo non sfigura e la sua posizione impura manda in confusione il centrocampo partenopeo. Cala visibilmente nella ripresa.

Rincon 6,5: folletto a tutto campo, dotato del dono dell'ubiquità. Lo trovi a difendere al limite della propria area e sul ribaltamento di fronte lo vedi dalla parte opposta ad impostare l'azione d'attacco.

Lazovic 6,5: solita corsa e fonte inesauribile di cross dalla destra. Non tutti i traversoni vengono però calibrati a dovere. Quando invece registra il piede Pavoletti non ne approfitta.

(dal 78' Munoz sv: buttato nella mischia nel finale di gara per irrobustire la difesa).

Rigoni 6,5: schierato come esterno d'attacco lavora in realtà più come raccordo con la linea mediana. Prova un paio di incursioni delle sue ma non è serata. All'ultimo secondo solo uno strepitoso Reina gli nega la gioia del gol-vittoria.

Pavoletti 5: la sua gara dura poco meno di mezz'ora, prima che i soliti muscoli di cristallo lo costringono alla resa. Il tempo sufficiente per divorarsi il vantaggio sprecando di testa, sotto porta, un comodo cross di Lazovic. Dopo la domenica bestiale col Sassuolo, continua nel periodo nero.

(dal 30' Simeone 6: preso in mezzo alla terribile morsa formata da Koulibaly e Albiol trova difficoltà nel ricevere palla. L'occasione l'avrebbe ad un soffio dal 90' ma Reina è un muro insuperabile).

Ocampos 6,5: in ballottaggio fino all'ultimo per una maglia da titolare, ripaga Juric formando con Laxalt una formidabile cerniera sulla sinistra dello scacchiere rossoblù. Non è un caso se da quella parte arrivano i rischi maggiori per la difesa ospite.

(dall'88' Edenilson s.v.: giusto il tempo di fare ritorno a Marassi dopo un anno di lontananza).


All. Juric 7: mantiene la promessa della vigilia non snaturando la sua squadra neppure davanti alla capolista. Il coraggio viene premiato da una prestazione tutta corsa e grinta dei suoi ragazzi che imbrigliano il Napoli senza correre eccessivi rischi. E alla fine sfiora pure il colpaccio. Santone.