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  • Lettera a un procuratore: 'Ho 15 anni, c'è un club che mi ha preso in giro...'

    Lettera a un procuratore: 'Ho 15 anni, c'è un club che mi ha preso in giro...'

    Gentile Cataliotti,
    ho 15 anni, sono un ragazzo deluso dal calcio e in particolare da tutte le persone che ne fanno parte. Io e la mia famiglia abbiamo dato fiducia a un procuratore e a una società di calcio tanto da cambiare regione di residenza pur di andare a giocare in una squadra professionistica. Io mi sono anche iscritto in una nuova scuola, rinunciando alle mie abitudini e ai miei ex compagni di classe. Tra pochi giorni inizierò a prendere parte agli allenamenti, ma nel frattempo è accaduto quello che mai avrei potuto immaginare: essendo cambiato il responsabile del settore giovanile il mio tesseramento è in dubbio. Sembrerebbe, infatti, che il mio posto lo andrà a prendere un altro calciatore di pari età. Cosa possono fare i miei genitori? Tutti i nostri sacrifici rischiano di andare in fumo...Può darci qualche consiglio? Andrea

    Non ho abbastanza elementi per poter dare consigli precisi. Ma cerchiamo di spiegare anche a chi ci legge in che situazione tu e la tua famiglia siete andati a finire.

    Da quello che hai scritto presumo che il tuo tesseramento sia stato promesso secondo le previsioni di cui all'art. 40 delle NOIF, secondo cui "il tesseramento di giovani calciatori che non hanno compiuto il 16° anno di età verrà autorizzato solo in caso di comprovata residenza del nucleo familiare da almeno 6 mesi nella Regione della Società per la quale si chiede il tesseramento". 

    Quindi, la società avrà chiesto alla tua famiglia di cambiare residenza per permetterti di essere tesseratoVi siete organizzati in tal senso e ora il tesseramento stesso è in dubbio.

    Ebbene, a mio avviso, l'errore sta a monte. Sarebbe stato preferibile chiedere un tesseramento in deroga avendo tu già superato i 14 anni di età. Con tale "escamotage" la tua famiglia non avrebbe dovuto trasferirsi e così avreste almeno limitato i danni. Perchè? Perchè con il tesseramento in deroga (che va richiesto al Presidente Federale) il calciatore viene ospitato dalla società, che dovrà quindi provvedere - in sostituzione alla famiglia - a occuparsi della formazione scolastica e calcistica del calciatore stesso.

    Ma la frittata è fatta. La tua famiglia ha cambiato residenza e tu ti sei iscritto a una nuova scuola in un'altra città.

    Tutti i vostri sacrifici vanno energicamente fatti presente alla società, anche se è cambiato il responsabile del settore giovanile. 

    E spetterà proprio al tuo procuratore il compito di far valere le vostre ragioni! 
    In bocca al lupo!

    Jean-Christophe Cataliotti

    Scrivete a avvcataliotti@libero.it

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