Il Lione invita a trattare, ma Marotta aspetta Llorente.
Aulas: «Agnelli, parliamo di Lisandro Lopez».
Tra campo e mercato, tra coppa Italia e... Fernando Llorente , o Didier Drogba , o Lisandro Lopez nei migliori dei casi. Più vari ed eventuali soluzioni low-cost, già pronte per l’uso nel campionato italiano. L’amministratore delegato bianconero Giuseppe Marotta e il direttore sportivo Fabio Paratici insistono su più fronti, convinti, speranzosi - complicanze da crisi generale permettendo - di poter mettere a disposizione quantomeno un nuovo attaccante a disposizione di Antonio Conte . Se non addirittura due.

INTRIGO LLORENTE Questione di ore, ormai, e il tesseramento di Llorente da parte della Juventus sarà ufficiale. La società è infatti pronta a depositare il contratto con il giocatore, che avrà decorrenza a partire dalla prossima estate. E quindi, capitolo chiuso? No, affatto. Anzi. Sarà anche un modo, trapela dalla stanze di corso Galileo Ferraris, per «smuovere le acque» e vedere come reagiscono a Bilbao. A quel punto i baschi saranno messi davanti al fatto compito: perdere il loro giocatore a parametro zero. Avranno a disposizione qualche giorno per riflettere sulla situazione ed eventualmente accettare di scendere a patti con la Juventus, “accontentarsi” dei 3 milioni di euro offerti e cedere subito l’attaccante. Sarebbe ancora possibile stipulare un nuovo accordo e invalidare l’altra scrittura. Possibile, si intende, anche se non esattamente probabile: i vertici baschi finora non hanno brillato in quanto a malleabilità...

ASSE TORINO LIONE Affare Llorente a parte, la Juventus continua a monitorare la situazione Lisandro Lopez, 29enne argentino in forza al Lione. I bianconeri lo hanno chiesto in prestito, ma il club transalpino rilancia: cessione a titolo definitivo, al limite prestito con obbligo di riscatto. I francesi sborsarono 24 milioni di euro, nel 2009, per strappare il giocatore al Porto. Ora non sono disposti a fare grossi regali. O almeno così affermano. In realtà non possono neppure ignorare il fatto che il giocatore andrà in scadenza nel 2014 e non ha alcuna intenzione di rinnovare, come ha già spiegato direttamente ai vertici societari. Ecco perché, insomma, il presidente della società, Jean Michel Aulas ha spiegato a tuttomercatoweb : «Finora qualche apprezzamento e sondaggio da parte di emissari ed agenti, ma con i bianconeri non c’è ancora stato nessun contatto diretto. Vedrò il presidente Andrea Agnelli in Svizzera». E l’occasione, riunione del comitato esecutivo dell’Uefa, sarà dunque propizia per approfondire la questione Lisandro Lopez. La Juventus, comunque, non ha intenzione di esulare dalla formula del prestito libero.

COLPO DI SCENA Guai, comunque, a considerare concluso il capitolo Drogba. Conte ci spera, Marotta ci prova. L’intesa con il giocatore è un ostacolo relativo, i contatti con il suo entourage sono avviati da tempo: dalla scorsa estate, per la precisione, quando si arrivò a mettere nero su bianco una proposta di contratto da 5 milioni di euro a stagione. Poi sminuita dall’offerta di 12 milioni avanzata dai cinesi dello Shanghai Shenhua. Ebbene, ora i bianconeri hanno buon gioco a far leva sulla voglia di grande calcio che anima Drogba, ben disposto ad accettare il “contratto a progetto” (progetto Champions) offertogli. Tuttavia, i bianconeri, non hanno intenzione di pagare, oltre all’ingaggio del calciatore, anche un indennizzo allo Shenhua.