Il Manchester United non affonda il colpo per Ivan Perisic. Dopo il pressing iniziale, con un’offerta da 30 milioni di euro, rifiutata dal club nerazzurro, i Red Devils si sono chiusi in trincea, consci delle esigenze del club di corso Vittorio Emanuele, che dovrà incassare 30 milioni di euro entro la fine di giugno per sistemare il bilancio rispettando gli accordi presi con l'Uefa in tema di fair play finanziario. 

LA RESISTENZA DELL'INTER - Gli inglesi hanno provato a tirare la corda, l’Inter ha resistito e resisterà ulteriormente, dovesse essercene bisogno. I nerazzurri non tratterranno Perisic contro la sua volontà, ma sicuramente non lo svenderanno. Informazione giunta forte e chiara fino a Manchester, dove - almeno per il momento - nicchiano in attesa di nuovi sviluppi. Quello tra le due società non è un muro contro muro, più semplicemente gli inglesi cercano di trarre beneficio da quella che in questo momento è una situazione sfavorevole per gli uomini mercato dell’Inter, obbligati a vendere per diktat della nuova proprietà cinese. La speranza del Manchester United è quella che i nerazzurri non riescano a ricavare dalle cessioni quanto occorre, in modo da poter trattare sul prezzo di Perisic. 

IL PREZZO GIUSTO - Ausilio e Sabatini tengono botta, esattamente come avvenuto per Stevan Jovetic, quando il Siviglia ha presentato un’offerta insoddisfacente al club nerazzurro. Il prezzo di Ivan Perisic è stato fissato: il croato costa 50 milioni di euro e da quella cifra non si scenderà. Lo sa bene anche lo United, che per il momento non ha ancora alzato l’offerta. Ma dovrebbe essere solo questione di tempo, perché Mourinho ha espressamente richiesto il croato e a luglio l’offerta sarà sicuramente più congrua.