Dal saluto romano esibito nel posto più sbagliato d’Italia, alla promozione sul campo. E' la strana e discutibile parabola di Eugenio Maria Luppi, 25enne calciatore dilettante, protagonista di un episodio di cronaca poco sportiva al termine di una partita di seconda categoria nel bolognese. Il 12 novembre scorso, nel finale di Marzabotto-Futa 65, un derby caldo, Luppi ha segnato il gol della vittoria per il Futa (2-1) esultando col braccio teso e mostrando una sottomaglia con le insegne della RSI, la Repubblica Sociale Italiana, cioè l'appendice del partito fascista durante il ventennio mussoliniano. Com'è noto proprio a Marzabotto, nel settembre 1944, si consumò un eccidio nazista con almeno 770 vittime civili anche se il dato totale in quel comprensorio parla di oltre mille vittime. Uno sfregio per quel paese, un gesto subito stigmatizzato anche dalla Futa. 

In attesa di eventuali provvedimenti disciplinari (ma non risulta che nel referto arbitrale ci sia traccia dell’episodio), Luppi è diventato un uomo mercato. E infatti il Borgo Panigale di Bologna, club di Promozione, lo ha ingaggiato per la sessione invernale consentendo al giocatore di scalare due categorie. "Noi facciamo calcio e non politica — argomenta alla Gazzetta dello Sport Barbara Antinori, presidente del BP che ha assorbito il vecchio Panigal, un tempo in serie B —. Avevamo bisogno di un attaccante per rinforzarci. Siamo in zona retrocessione (terzultima con 11 punti in 15 partite nel Girone C) e Luppi, un attaccante bravo, già protagonista in Eccellenza, fa al caso nostro. La sua è stata una goliardata finita male, molto strumentalizzata perché è avvenuta a Marzabotto. L'avesse fatta altrove, sarebbe passata inosservata. Non siamo noi che dobbiamo giudicarlo, inoltre dal comunicato ufficiale di quella gara, non risultano addebiti nel suo comportamento. In caso di squalifica, Luppi starà fuori ma per noi fino a prova contraria è un giocatore e un ragazzo pulito". 

Peraltro, a quasi un mese dal fattaccio, tutto tace a livello di istituzioni calcistiche. Esiste un’indagine federale aperta dopo la segnalazione del Comitato regionale emiliano Figc che ha raccolto giornali e video e li ha inviati in Procura. Nel frattempo Luppi si è scusato. Un ravvedimento che potrebbe condonarlo.