L'eliminazione dal Mondiale per mano della Svezia non ha cambiato di una virgola il calcio italiano. La tanto decantata rivoluzione è stata fatto solo a parole, sono passati quasi cento giorni ma i protagonisti della disfatta azzurra sono ancora lì, a prendere le decisioni per un movimento che evidentemente non vuole uscire dalla crisi. Prendete Carlo Tavecchio, dimessosi dalla carica di presidente della Figc e ora pronto a diventare il nuovo presidente della Lega di Serie A, con la regia di Cairo, presidente del Torino, e il sostegno di Lotito. Insomma, è come uscire dalla porta per rientrare dalla finestra. Il Coni spinge per una soluzione e i venti presidenti, messi alla corde, potrebbe seguire il piano di Cairo.

ECCO TEBAS - Come scrive repubblica.it il commissario Carlo Tavecchio "scade" proprio il 29: lui sarebbe ben felice di fare il presidente della Lega di A, si sta muovendo da tempo e molti club pare siano intenzionati ad appoggiarlo. Basta una spintarella. Anche Lotito spinge da tempo per votare in Lega prima che arrivi un altro commissario, per il semplice motivo che vuole tornare in consiglio federale (il sogno è fare il vicario Figc). E Cairo, come detto, caldeggia l'assunzione, per oltre un milione all'anno più benefit, di Javier Tebas, ora n.1 della Liga di Spagna. Ma c'è qualche problemino: Tebas ha pessimi rapporti con Fifa e Uefa, e si è opposto, durante le riunioni delle Leghe europee, ai quattro club italiani in Champions. Tanto amico del calcio italiano non è, ma lo stipendio, si sa, fa gola.