Un tempo buttato, una ripresa incoraggiante. Guardiola vince la sfida con Sarri, il suo Manchester batte 2-1 il Napoli e mette ormai al sicuro il passaggio alla fase a eliminazione diretta, ma nel secondo tempo ha fatto enorme fatica. L'inizio è di quelli da film horror per il Napoli: 13' e 2-0 City, che punisce i primi due errori Azzurri. Apre Sterling, che raccoglie una respinta di Koulibaly su tiro di Gabriel Jesus (per l'ex Liverpool 8 gol nelle ultime 11 partite, ne aveva segnati 10 nelle 47 precedenti), raddoppio del brasiliano che spinge in porta un cross basso di de Bruyne. Il Napoli non c'è, barcolla e rischia l'imbarcata. De Bruyne centra la traversa, Reina si supera su Gabriel Jesus. All'improvviso, quando il City prende fiato, arriva l'episodio che può cambiare la partita: Walker strattatona Albiol, rigore giusto, che Mertens spreca calciando su Ederson.

CHE PERSONALITA' - Nel secondo tempo è un altro Napoli, più alto, più propositivo, più vivace. In avanti City si affida alle ripartenze, dietro non è sempre preciso, regalando un'occasione ad Hamsik schermato sul più bello da Stones. La squadra di Guardiola sembra voler e poter gestire, ma il Napoli ci crede: Fernandinho stende Ghoulam, ancora rigore, sul dischetto va Diawara che batte Ederson. Nel finale Mertens sbaglia una facile ripartenza, Reina scherma Sané e Ghoulam, poi non succede più nulla. Vince il City, il Napoli scivola al terzo posto. Ma può ripartire dalla prova di personalità del secondo tempo.