L'ennesima dimostrazione di forza in un campionato con un padrone incontrastato: il Manchester City piega anche il Tottenham, avversario della Juventus in Champions League, con un netto 4-1 e lo spedisce a -21 in classifica. Per gli uomini di Guardiola si tratta della sedicesima vittoria consecutiva, nuovo record nella storia della Premier League, con Manchester United e Chelsea, prime inseguitrici, a -14. Impressionante la dimostrazione di forza del City soprattutto in un primo tempo in cui il primo gol stagionale di Gundogan, innescato dal corner di Sané) è un premio poco generosa per una squadra che domina sotto ogni profilo e sfiora ripetutamente il raddoppio con Aguero e Sterling.

SUPER DE BRUYNE - Il Tottenham balla pericolosamente in difesa, ma si sveglia alla mezzora di gioco, col solito Kane che va vicinissimo al pareggio con una conclusione a rientrare che mette paura a Ederson. E' il preludio a un inizio di secondo tempo in cui sembra cambiare la musica, con l'undici di Pochettino in costante pressione e nuovamente pericoloso col suo cannoniere, che rischia anche l'espulsione per una durissima entrata su Sanè sanzionata solo il giallo. Altrettanto duro è l'intervento di Alli su de Bruyne qualche minuto più tardi, che si tramuta nell'episodio che risveglia il City e in particolare il belga: al 70°, percorre 40 metri di campo e va a chiudere col sinistro battendo Lloris per la seconda volta. E' il gol che fa uscire di scena il Tottenham, che subisce prima il rigore spedito sul palo da Gabriel Jesus, prima di crollare sotto i colpi di Sterling, autore di una doppietta.

LA JUVE SORRIDE - Eriksen rende meno amara la serata col gol dell'1-4 in pieno recupero, ma la lezione impartita dagli uomini di Guardiola e la fragilità dimostrata dal reparto difensivo sono ottime notizie per la Juve e Allegri, che in vista del doppio confronto di febbraio-marzo in Champions ha un po' meno paura degli Spurs.