Roberto Mancini è pronto a tornare in panchina dopo oltre sette mesi di assenza. L'ex allenatore dell'Inter ha concesso una lunga intervista a Il Corriere dello Sport e ha commentato le voci che lo vogliono tra i candidati per il post-Spalletti a Roma: "Sono sicuramente pronto ad allenare di nuovo. Dove sarà il mio futuro non lo so. Poi a voi interessa questa cosa della Roma, io posso dire che non c'è assolutamente niente e che quindi non si può smentire quando non c'è nulla. Io vorrei ricordarvi che vivo a Roma dal 1997, non da oggi. Poi sono un professionista e ai professionisti può capitare di trovarsi anche dove meno si aspettano. Ogni due giorni esce una squadra per me: qualcuno indovinerà... Ma per ora niente".

ESTERO O ITALIA - "So che voglio tornare ad allenare. Se dovessi dire mi sento più attirato da una esperienza all'estero: ho allenato in Italia e in Inghilterra, mi piacerebbe sperimentare il calcio di un altro Paese. Poi bisogna vedere, facciamo un lavoro imprevedibile, magari pensi di voler allenare il Barcellona e non accade.

LEICESTER - "Io al Leicester ho anche giocato, quindi sono tifoso. E comunque anche in quel frangente non c'è stato nessun contato e non sono stato mai cercato".

CINA - "Mito Cina? Ah lo benee sono stato già cercato. Ma per ora la Cina possiamo dire che è lontana".

NAZIONALE - "Io penso che una buonissima Nazionale la potremmo avere forse anche prima. Ci sono tanti giovani interessanti. E la cosa potrebbe riguardare tanti allenatori, magari anche me, perché no. Allenare la Nazionale è una cosa bellissima. E' un traguardo. E mi piacerebbe".

GIOVANI - "I più bravi? Un giochino pericoloso... Non voglio dirli che poi se ne scordano altri. Nomi? Bernardeschi, Chiesa, Berardi, Rugani. E tanti altri. Son tanti davvero".

SIMONE INZAGHI - "E' stato mio compagno e mio giocatore. E' un mio amico e sono contento per lui. Si è applicato tanto".

PIOLI - "Resta all'Inter? Non lo so, Pioli ha fatto un bel lavoro, la squadra merita, fosse arrivato dall'inizio avrebbe fatto ancora meglio".

RIMPIANTI - "Non mi sono pentito, mi è dispiaciuto buttare via il lavoro di un anno e mezzo che è stato faticosissimo. Nel passaggio della proprietà c'è stata un po' di confusione e invece bisognava rafforzare la squadra, ma nessuno faceva niente. Nel calcio il tempo è tutto. Mi avevano proposto altri tre anni di contratto loro, ma ci siamo conosciuti poco e alla fine abbiamo scelto di fare diversamente".

CONTE - "E' un bravo allenatore e allena una squadra forte. Il Chelsea è il Chelsea ragazzi. All'inizio ha avuto qualche difficoltà, come è normale che sia, ma poi è stato bravo e si sta meritando di vincere il campionato".

GUARDIOLA - "Fa fatica? Questo è strano: dal 2012 per me il City è la squadra più forte in Inghilterra".

JUVE-BARCELLONA - "I bianconeri possono battere gli spagnoli? Da un lato ci sono più possibilità, però poi quando vai a giocare a Barcellona il campo a volte diventa grande, troppo grande. Conterà molto la partita dell'andata. E se la Juve passa questo turno può vincere la Champions".