Rolando Mandragora, centrocampista di proprietà della Juventus in prestito al Crotone, si racconta a La Gazzetta dello Sport. Il giocatore ha finalmente recuperato dal brutto infortunio al piede che lo costrinse un anno fa all'intervento chirurgico: "Ho perso l’Europeo, ripagato in parte col bronzo mondiale. Ma anche le ultime gare della promozione in A col Pescara (2016, ndr) e poi il ritiro con la Juve. Certo, magari dopo sarei andato in prestito da qualche altra parte, però intanto avrei potuto fare la preparazione e mettermi in mostra. Invece sono rientrato a marzo, nel momento più delicato della stagione, con la squadra in corsa per tre titoli".

SPOGLIATOIO JUVE - "Cosa mi ha colpito del mondo Juventus? Credo che allenarsi con Buffon, Barzagli e Bonucci e avere a che fare con la loro leadership nello spogliatoio sia un’esperienza unica che tutti i giovani dovrebbero fare, non solo italiani. Quando ti alleni con giocatori così forti c’è da imparare e rubare segreti un po’ a tutti. Penso soprattutto a quelli del mio ruolo: Pjanic, Khedira, Marchisio, straordinari con caratteristiche diverse. Quello che mi ha aiutato di più emotivamente quando sono stato fuori è Bonucci. Mi è stato davvero tanto vicino e se proprio devo fare un ringraziamento speciale mi sento di farlo a lui”.