ARERE FAVOREVOLE. E’ ciò che si aspetta il Cesena dalla speciale commissione che oggi pomeriggio ha il compito di valutare e omologare lo stato dell’arte del restyling al ‘Manuzzi’. Dovrebbe essere una formalità. Il campo è a posto, il resto anche, quindi non dovrebbero esserci problemi all’orizzonte in vista della grande ‘ouverture’ di domani sera (ore 20,45 col Napoli): già venduti 6852 biglietti, dei quali 4385 tifosi ospiti. Ai quali vanno aggiunti i 12144 abbonati.

CAMMINARE e giocare sul sintetico è come andare sul velluto. Niente avvallamenti, niente rizollature, niente verniciature per dare la sembianza del verde dove manca l’erba. Il manto infatti sarà identico dappertutto, sole, acqua o neve che sia. Fine ai calzoncini macchiati di verde ed al ripassaggio sulle righe con la macchinetta della calce. Le righe sono fatte con erba di colore bianco e non capiterà più di vedere Lauro alzarsi dopo aver colpito di testa rasoterra con mezza faccia imbiancata. Dovremo farci tutti l’abitudine, che diamine, ne parla mezzo mondo, aiuta anche l’essere la prima partita di serie A in Italia sul sintetico. Pure il Novara gioca sul sintetico in casa sua, lo stop della prima giornata per sciopero gli ha rubato la scena impedendogli il record e domenica giocherà in trasferta a Verona, casa Chievo.

Ci sarà un briciolo di malinconia dei vecchi frequentatori, quelli per intenderci che già affollavano i gradoni della vecchia “Fiorita” quando erano i tubi Innocenti a farla da padrone. Allora il campo era verde smeraldo, di erba naturale. Quella che molti si sono portati a casa, dopo la partita della Nazionale di rugby. Credendo di portare a casa chissà cosa, in effetti era stata seminata lo scorso anno, niente da spartire con quella degli anni storici. Resta da immaginare come avrebbero reagito i tacchetti di Walter Schachner sul “velluto” o come sarebbe stato lo scatto di Darione Hubner. Di sicuro i loro eredi di oggi usciranno lindi, la fanghiglia sarà un ricordo, come l’antica domanda al vicino:‘Quanto manca’. In alto in mezzo alla curva ospiti, farà bella mostra di sè un maxi tabellone elettronico che ricorderà tempi, gol, marcatori e quant’altro. Speriamo solo non mandino anche gli sms degli innamorati, per il resto comunque vada sarà un successo.

POI VOLETE mettere quella fila fitta fitta di steward in campo (linea rafforzata e rivolta verso il pubblico) a tenere a bada gli spettatori davanti ai distinti. Non vedranno un secondo di partita, salvo qualche fugace sguardo però fa tanto Old Trafford: in effetti l’acuto Campedelli si è ispirato agli stadi inglesi. Di sicuro darà un tocco di “british style” con preghiera di adeguarsi anche di chi la partita la guarderà dalle prime file dei distinti inferiori ora proprio a un sospiro del terreno di gioco. A loro è richiesto di non cadere in tentazione, di non farsi attirare cioè dalla voglia di scendere in campo al primo sfondone dell’arbitro, approfittando della mancanza di barriere nel lato davanti ai distinti. La barriera infatti domani a 1,10, non verrà alzata a 2,40 come facoltà del prefetto in certe gare per motivi d’ordine pubblico.

LE TELECAMERE sono riposizionate per la gioia di Sky e di chi la guarda, tutte verso l’alto. Non dovrà soffrire di vertigini l’operatore addetto a quella sistemata sul tetto della tribuna. Le altre, quelle che rilevano il fuorigioco, sono state rialzate di una settantina di centimetri, giusto per non incocciare la parte superiore della barriera davanti alla tribuna. Per il resto sembra proprio centrato l’obiettivo di dare a tutti gli ospiti del ‘Manuzzi’ di essere graditi. Non solo perchè sono a sedere e non devono per forza prendere ogni acquazzone che passa da queste parti come succede in tanti stadi italiani, ma anche per gli spazi ‘hospitality’ aperti di dietro ai distinti e alla curva Mare che davanti non avrà più la rete paraoggetti. Il Cesena ha grande fiducia nei suoi tifosi.