Javier Mascherano lascerà la nazionale argentina dopo il Mondiale e, forse, anche il Barcellona. E' quanto emerge dalla lunga intervista concessa dal centrocampista a TyC Sports: "Il 2016 per me non è stato buono come altri anni, ma ora mi sento meglio. E' chiaro che nel mio club gioco meno perché ci sono due centrali che sono il meglio. Provo a lottare per il posto e soprattutto per farmi trovare pronto quando chiamato in causa. Quando uno ha qualcuno migliore davanti lo accetta e prova a capovolgere la situazione, nulla più. Non sono di quelli che si arrabbiano con gli allenatori. Ho un contratto con il club, è chiaro che una volta finita la stagione vedrò cosa fare ma per ora non ne abbiamo parlato. Visto che il Barcellona ha sempre mostrato fiducia in me ci sarà tempo per pensare".

ARGENTINA - "Il mio ciclo finisce in Russia, non andrò oltre. Non ho più troppe cose nella vita da raggiungere. Il fatto di giocare un Mondiale e poter tentare di arrivare in ifinale è una delle poche cose che mi fanno sognare. Sarebbe stato un duro colpo smettere fuori dal Mondiale".

MESSI - "E' diverso dagli altri giocatori, è un patrimonio di tutti. E' come i grandi artisti, non ha nazionalità, appartiene alla gente che paga il biglietto per vederlo".

SAMPAOLI - "Un allenatore che cerca sempre la miglior squadra da mandare in campo. Pretende un gioco molto offensivo, di rischiare moltissimo, di essere molto coraggiosi. Con la pressione del contesto non è stato facile seguirlo, però è sempre alla ricerca del meglio per la squadra".