Al Watford dopo due anni di pausa, Walter Mazzarri torna sulla sua ultima esperienza italiana, quella all'Inter, culminata con l'esonero per lasciare spazio al ritorno di Roberto Mancini. Queste le parole del manager degli Hornets a Calcio 2000, partendo dalla qualificazione europea centrata alla prima stagione: "Fu un grande risultato considerando quel particolare momento storico. Per quella situazione, penso che l'Europa sia stata un vero miracolo. E aggiungo che è sbagliato pensare che l'Inter avrebbe dovuto vincere lo scudetto solo per il nome. Ricordiamo la squadra che ereditai? Tante difficoltà, giocatori a fine carriera o in scadenza e un presidente storico che di lì a poco avrebbe ceduto la società. Pochi avrebbero potuto fare di meglio".

"La mia esperienza all'Inter è ricordata come un disastro, ma non è vero. C'era un potenziale che non era da Inter, con 70 milioni di monte ingaggi e valori esageratamente diversi rispetto alla squadra, per esempio, di José Mourinho. Ma questo qualcuno non l'ha ancora capito".

Infine, due parole sulla cessione di Moratti: "Non sapevo che Moratti avesse intenzione di cedere la maggioranza, non ne ero al corrente. In quel momento c'erano tante offerte, sia in Italia che in Europa. E tutte da veri top club. Ma scelsi l'Inter per il suo blasone. Era una grande sfida per me".