"Un angolo per chi ha la visione del calcio di Nick Hornby, per chi vive la partita come un film, per chi reputa Babangida il miglior calciatore della storia. Un piccolo mondo per chi non ha scritto calcio con il pallone tra i piedi, ma con una penna tra le dita, una telecamera sulla spalla o un joystick in mano, per quelli cresciuti a pane, nutella e Holly e Benji . Il calcio visto con gli occhi, e gli occhiali, del Nerd".

La voce, suadente, di April O'Neil: "Allora, non avete ancora trovato un nuovo posto dove vivere?".
La voce, distratta dalle notizie di cronaca, di Donatello: "No, no, no... Sai, il mercato non offre molte possibilità...". Beh, una possibilità il mercato, il calciomercato, al Donatello di Francia l'ha data: quella di giocare nel Paris Saint-Germain, in una convivenza dorata, e ricca, con Neymar e Cavani, il tutto condito dalla concreta possibilità di brillare anche in Europa. Kylian Mbappé, 18 anni, il Donatello di Francia. Parola di Kimpembe.  

TARTARUGA CHE VA VELOCE - Il terzino del PSG ha notato la somiglianza tra la stella francese e la mente della Tartaruga Ninja, "quello con la fascia viola" come lo descrivono i bambini, il genio, la mente della banda, il più alto ma anche il più gracile, abile nei trick al computer e con il Bo e il Jo, bastone da combattimento giapponese. Cuffie in testa per Mbappé, lenti d'ingrandimento iper tecnologiche per Donatello, e cellulare in mano per Kimpembe, che riprende il compagno e urla, ad alta voce: "Donatellooo". Il web impazza, in Francia già lo coccolano con il nuovo soprannome: manca la banda viola, ma ci siamo. 

E GLI ALTRI? - Il più fragile del clan, dicevamo. Come Mbappé è il più fragile del tridente dei parigini: non per la prestanza fisica, ci mancherebbe, ma per quello che il trasferimento (prestito con diritto di riscatto a 180 milioni) può comportare a livello psicologico a un ragazzo di 18 anni. Il genio c'è, l'abilità nei trick anche. Poi, il gioco vien da sé: Cavani diventa Raffaello, il braccio armato delle Tartarughe, il bomber che finalizza il lavoro dei compagni; Neymar, invece, è 2 in 1, un po' Leonardo, il leader tecnico dei tre, un po' Michelangelo, guascone e giocherellone. Con Mbappé che si gode il momento, sorride ai video e ride coi compagni. Con un Bo armato, più che mai. La Parigi calcistica, dopo l'addio di Ibrahimovic, era alla ricerca di un nuovo eroe. Ne sono arrivati due, e uno ha le fattezze di Donatello