Dal sito corriere.it, riportiamo l'articolo della collega Monica Colombo circa la delicata situazione relativa all'assegnazione dei diritti televisivi per il triennio 2018/2021 del campionato di Serie A. Dopo il primo rinvio di giugno dettato dalla contrarietà di Mediaset alla condizioni previste nel bando diffuso dalla Lega Calcio e in vista dell'assegnazione per i diritti all'estero prevista per martedì prossimo, la situazione rimane di grande stallo e tensione, con la tv del Biscione che minaccia di autoescludersi dalla contesa nel caso in cui dal commissario della Lega Tavecchio non arrivassero passi in avanti per modificare il bando.


L’autunno si preannuncia bollente, con la partita dei diritti televisivi — fonte di guadagno principe delle società di calcio — che entra nel vivo. Martedì l’assemblea di Lega di A assegnerà i diritti tv internazionali per il triennio 2018-2021: sul tavolo ci sono 2-3 offerte da valutare ma la più ghiotta sembra provenire da Mp&Silva, già intermediario delle immagini della serie A dell’attuale bando.  L’orientamento dell’assemblea è di vendere i diritti globali a un’unica agenzia, scorporando un’area geografica. L’obiettivo dei 300 milioni è alla portata, se non superabile. Ma De Laurentiis è ancora critico: "Infront è stata frettolosa, è illogico vendere ora i diritti esteri per i prossimi tre anni. Per i diritti italiani deve intervenire il ministro Lotti: modifichi la legge Melandri e imposti un’asta libera".

Dopo la figuraccia rimediata a giugno, quando i diritti tv domestici non vennero assegnati in seguito alla mancata presentazione di offerte da parte di Mediaset, ora si ricomincia. È intenzione di Infront pubblicare il nuovo bando a inizio novembre, con una finestra di 15 giorni utili a inviare le buste. Cosa succederà? Nessun scenario è scontato, trapela da Cologno. La tv del Biscione non avanzò offerte convinta che al pacchetto del digitale proposto non corrispondesse il valore di 216 milioni per più motivi. Riguardava i diritti solo di 4 big (Juve, Milan, Inter e Napoli) e di 4 squadre dallo scarso appeal televisivo (il club con il minor bacino d’utenza e 3 neopromosse). Erano esclusi la diretta gol, gli highlights delle altre 12 squadre (fondamentali per costruire trasmissioni sul campionato), le interviste singole agli allenatori e la possibilità di utilizzare bordocampisti.

Perciò, se il prossimo bando non verrà riformulato ma sarà identico, Mediaset ricalcherà la decisione già presa a giugno. Qualora mutasse la composizione del pacchetto digitale, la tv di Berlusconi valuterà invece se presentare un’offerta. "Non abbiamo fatto saltare noi il bando: se Sky avesse voluto, spendendo complessivamente 850 milioni si sarebbe portato a casa tutto il calcio" concludono da Cologno. La palla passa a Infront.

(corriere.it)