Il Milan che verrà: da Ricardo Rodriguez al sogno Morata. La Repubblica in edicola oggi fa il punto sulle strategie di mercato rossonere. Il cantiere 2017-18 è già avviato: l'architettura è quella del 4-3-3 caro a Montella. La nuova dirigenza ha già definito due acquisti: Musacchio in difesa e Kessie a centrocampo. 

Molto vicino il terzino sinistro Ricardo Rodriguez: si va verso l'accordo col Wolfsburg sulla base di 18 milioni più bonus (tentativo in extremis anche del Barcellona). A destra sondaggio per Darmian
A centrocampo si lavora sul brasiliano Luiz Gustavo, visto che il Real Madrid vuole tenersi Kovacic. Più complicato arrivare a Pellegrini: difficilmente la Roma, dopo aver perso Kessie, vorrà privarsi anche del prodotto del suo vivaio, esploso al Sassuolo. 
In attacco è pressing su Morata e Keita. Per l’ex Juventus servono almeno 60 milioni al Real e un ingaggio da 7 milioni a stagione al giocatore. Positivi gli incontri con il manager. L’alternativa è Kalinic. Meno caro il giovane laziale: 20 milioni potrebbero convincere Lotito a lasciarlo partire per evitare l’addio a parametro zero nel 2018, con la Juve a quel punto favorita. 

Seguendo queste strategie e con l’ipotesi di Franco Baresi come uomo-immagine, l’11 consegnato a Montella sarebbe composto da Donnarumma, Darmian (o Abate), Musacchio, Romagnoli e Rodriguez in difesa; Kessie, Luiz Gustavo, Bonaventura a centrocampo; Suso, Morata e Keita in attacco. Campagna acquisti da circa 160 milioni. Il saldo negativo sarebbe però di 120 (esattamente il budget previsto per il mercato) grazie alle cessioni di Bacca, De Sciglio (alla Juve) e Niang. 

Indispensabile indovinare le mosse per centrare la qualificazione alla Champions 2018-19. Impossibile fallire questo primo tentativo perché nelle stagioni successive occorrerà puntare verso il pareggio di bilancio, come previsto dal voluntary agreement presentato all’Uefa da Fassone che ieri ha incontrato Tavecchio, presidente Figc e commissario della Lega Serie A (presente anche il sub-commissario Paolo Nicoletti). Ribadita la posizione del Milan: sì alla riforma dello Statuto senza escludere l’articolo 19 sulla suddivisione dei ricavi commerciali. Dalla Cina deve ancora arrivare la documentazione obbligatoria per i controlli di Figc e Lega sulle nuove proprietà. Il Milan ha presentato le richieste ed è in attesa di ricevere le certificazioni sull’onorabilità di Yonghong Li e la sostenibilità finanziaria dell’operazione.