Il nuovo Milan di Yonghong Li dovrà ripartire dall'attacco, inutile stare a fare troppi giri di parole: le punte in rosa quest'anno, il colombiano Carlos Bacca e l'italiano Gianluca Lapadula, non hanno garantito il fabbisogno di gol necessario, ma soprattutto non sono riusciti ad interagire con i compagni come avrebbe voluto Vincenzo Montella, che per le sue squadre solitamente sceglie attaccanti in grado di realizzare ma con l'attitudine al dialogo con gli altri reparti, per favorire gli inserimenti dei centrocampisti e garantire un gioco più fluido. Spesso, in questa stagione, gli addetti ai lavori hanno biasimato l'assenza di questo tipo di giocatore nel Milan, e questa situazione è stata vagliata con attenzione da parte dei nuovi dirigenti, Fassone e Mirabelli, che stanno girovagando per l'Europa alla ricerca del profilo ideale del 9 da mettere a disposizione del tecnico partenopeo a partire dalla prossima stagione. Pierre Emerick Aubameyang, Alvaro Morata, Andrea Belotti, Nikola Kalinic ed Edin Dzeko sono i nomi che più in questi giorni vengono accostati al club rossonero, anche in base ai giri di perlustrazione dell'amministratore delegato e del direttore sportivo. Noi di Calciomercato.com abbiamo provato a fare un punto su questi cinque profili, cercando di evidenziarne pregi e difetti nell'ipotetico inizio della loro avventura a Milano:

AUBAMEYANG: FINALIZZATORE ABITUATO ALL'AMBIENTE, POCO INCLINE AL GIOCO DI SQUADRA - Partiamo dall'attaccante gabonese del Borussia Dortmund, classe '89, più volte visionato da Fassone e Mirabelli, l'ultima ieri sera nella trasferta di Champions League a Monaco: gli aspetti postitivi di questo centravanti stanno nei numeri, 33 sono le reti in questa stagione finora. Abilissimo finalizzatore, attaccante con un senso del gol innato, conosce già l'ambiente Milan, avendoci militato nelle giovanili. L'aspetto negativo è anche quello positivo: essendo principalmente un finalizzatore, rischia di passare le medesime peripezie vissute da Bacca in questa annata. Forse per il gioco di Montella non si tratta del profilo ideale, anche se le attenzioni nei suoi confronti sono alte.

MORATA: GIOCA PER I COMPAGNI, DIFFICILE DA RAGGIUNGERE - Continuiamo con Alvaro Morata: attualmente al Real Madrid, ex Juventus e quindi già avvezzo al calcio italiano, ha dalla sua il fatto di essere un attaccante che gioca molto per e con la squadra, favorendo i compagni. Parla la stessa lingua di Suso e di Deulofeu, se rimarrà, non solo dal punto di vista calcistico. Dal punto di vista delle qualità, ha intrigato moltissimo Montella, ma non solo, anche se permane qualche dubbio sull'aspetto caratteriale. Su di lui c'è anche il Chelsea di Antonio Conte, che ha sempre avuto un debole per lo spagnolo: difficile pensare che tra la pista inglese e quella italiana, possa scegliere la seconda, anche se un progetto intrigante potrebbe catturarlo.

BELOTTI: LAVORATORE INSTANCABILE, MA COSTA TANTO - Andrea Belotti non è più una sorpresa: 24 gol nel Torino fino ad ora, è l'attaccante che assembla al meglio in un unico corpo la capacità di andare in gol con frequenza e quella di dannarsi per i compagni, andando a pressare per primo gli avversari ma essendo anche opportunista quando capita. Il suo problema? Cairo, bottega molto cara: per l'estero la clausola è di 100 milioni, difficile che il prezzo si discosti di troppo anche per l'Italia.

KALINIC: VUOLE UNA NUOVA AVVENTURA, NON E' COSI' PROLIFICO - Nikola Kalinic è il nome delle ultime ore: già pronto all'addio alla Fiorentina, visto che ha avuto la possibilità più volte di trasferirsi in Cina, voglioso di una nuova avventura, magari proprio in Italia, il campionato nel quale meglio si è integrato, disposto e gratificato di poter essere la punta del nuovo Milan. Il pregio è l'intenso gioco per favorire i compagni, il difetto una prolificità che forse non è all'altezza di un club che vuole lottare per la Champions.

DZEKO: FIUTO DEL GOL E TECNICA SOPRAFFINA, CARATTERE DA RIVEDERE - Ultimo ma non meno importante, Edin Dzeko: quest'anno abbiamo imparato a conoscere il vero bosniaco, alla Roma. Lo stesso del City, un attaccante capace di abbinare senso del gol ad una tecnica purissima, che ha portato qualcuno ad avvicinarlo persino a Marco van Basten. Il problema è un carattere non certo da trascinatore, che nell'inizio di un nuovo progetto può essere un ostacolo, e il fatto che la Roma non sia molto propensa a cederlo, se non per un'offerta faraonica.


Qual è dunque il profilo ideale per il Milan? Probabilmente il Gallo Belotti, in alternativa ci sbilanciamo sul possibile desiderio di ritorno di Morata. Ma sicuramente Fassone e Mirabelli sapranno fare meglio di noi.


@AleDigio89