Non è ancora finita. Gigio Donnarumma potrebbe ancora rinnovare il contratto con il Milan in scadenza nel 2018. Il condizionale è d'obbligo, le possibilità al momento sono minime, ma rispetto a qualche giorno fa, quando Raiola ha deciso di chiudere la porta in faccia a Fassone e Mirabelli, qualcosa è cambiato. La trattativa si è riaperta e parlare di un possibile prolungamento è tutt'altro che utopico. C'è più di un segnale che va in questa direzione: la prima, la più importante, è legata ai contatti tra le parti, che si sono intensificati nelle ultime ore. Ai quali vanno aggiunti due viaggi, quello di Enzo Raiola in Polonia, a Cracovia, per un faccia a faccia con Donnarumma, e quello di Mino Raiola, atteso nei prossimi giorni a Milano per un summit con Fassone. Il Milan, dal canto suo, parlerà con la famiglia di Gigio, turbata dopo la contestazione in Italia-Danimarca, per fare il punto sulla situazione. L'idea è sempre la stessa, il Milan vuole fare di Donnarumma un simbolo, una bandiera.

RINFORZI IN STAND BY - Lo scenario, rispetto a giovedì è cambiato, il Milan dopo aver comunicato pubblicamente a mezzo stampa la rottura con Donnarumma e l'intenzione di cercare un nuovo portiere ha messo in stand by ogni tipo di rinforzo in porta. Mirabelli ha parlato con gli agenti di Neto e Perin, ma ha chiesto tempo. Prima di accelerare vuole capire se Donnarumma e il suo entourage faranno marcia indietro. Una decisione che ha spiazzato anche lo stesso Perin, pronto a dire sì al Milan, ma non per fare il secondo.