Edin Dzeko nell'orbita del Milan, ancora una volta. Un deja vu, fin da quando l'attaccante bosniaco cresciuto nel mito di Shevchenko vestiva la maglia del Wolfsburg. Anche nell'ultima finestra di mercato, prima dalla scelta di puntare su André Silva del Porto e Kalinic della Fiorentina, costati circa 65 milioni di euro, il direttore sportivo Mirabelli aveva pensato al gigante di Sarajevo, il no della Roma e di Di Francesco ha spento sul nascere ogni tipo di trattativa. Lo scenario, a giugno potrebbe però cambiare, la punta passata dal Manchester City ha chance di vestire la maglia rossonera, per la quale da bambino faceva il tifo.

LA POSIZIONE DELLA ROMA - Dzeko è un professionista serio, non pensa di cambiare aria e in passato ha escluso un addio da Roma senza almeno un trofeo conquistato, il futuro prossimo potrebbe però fargli cambiare idea. Nonostante il contratto in scadenza nel 2020, i prossimi sei mesi potrebbero essere gli ultimi in maglia giallorossa. Nei piani societari della prossima stagione il suo profilo non è prioritario, di fronte a una buona offerta la punta pagata nel 2015 dal City 4 milioni di euro più 11, che non è mai entrata completamente nel cuore dei tifosi, sarà libero di fare la valigia. Se arriverà un club pronto a mettere sul tavolo 20-25 milioni Monchi è pronto ad ascoltarlo.

IL MILAN  MONITORA -  Il Milan segue con attenzione l'evolversi della situazione, anche se al momento ha le mani legate. Dzeko piace molto, perché è un 9 che fa gol e conosce il campionato italiano, così come Belotti. Molto dipenderà dalle offerte che arriveranno per chi c'è attualmente in rosa, soprattutto nel reparto offensivo, e dal futuro economico del club, con il fondo Elliott, che ha in pegno il 100% del club a garanzia dei suoi prestiti, a caccia di un nuovo compratore.