Gennaro Gattuso ha tanti meriti nell'aver restituito una dignità sportiva a un Milan che soltanto fino a poche settimane era tutto meno che una squadra di calcio. Condizione atletica inesistente, autostima sotto le scarpe e un'identità tattica non pervenuta. Senza contare una gestione del gruppo che aveva lasciato molto a desiderare. E' stato sufficiente lavorare su pochi ed essenziali concetti come corsa, compattezza e solidità difensiva per riportare i suoi in linea di galleggiamento, in attesa che anche il reparto faccia quel salto di qualità fondamentale per guardare in modo ambizioso ai prossimi decisivi mesi della stagione.

DIFESA BLINDATA - Dopo il tracollo interno contro l'Atalanta dello scorso 23 dicembre, è scattata la molla e il reparto arretrato, finito spesso sul banco degli imputati per qualche svarione di troppo, sta iniziando a rivelarsi il vero punto di forza. Bonucci-Romagnoli fanno ormai coppia fissa, a scapito di Musacchio e Zapata, letteralmente spariti dai radar. 67 milioni di euro investiti per il difensore centrale italiano unanimemente considerato come il più forte e quello più promettente in prospettiva futura (a detta persino dell'allenatore della Juventus campione d'Europa) che iniziano finalmente a pagare i dividendi. Meno svolazzi, meno giocate ricercate per deliziare la platea e più spazio alla sostanza, un atteggiamento mentale che, unito a un'attenzione collettiva molto più alta e a un atteggiamento tattico più accorto, hanno prodotto un bottino di soli 4 gol al passivo nelle ultime 8 partite ufficiali.

I VERI ESAMI - Con la trasferta di Europa League contro il Ludogorets, inizia un ciclo di partite che prevede gli scontri diretti con Sampdoria, Roma e Inter in campionato e il ritorno della semifinale di Coppa Italia con la Lazio, i veri banchi di prova per i nuovi guardiani della difesa rossonera. Partite nelle quali servirà alzare ulteriormente l'asticella per convincere gli ultimi tra gli scettici e provare con i fatti che non tutto quello che era stato fatto la passata estate era sbagliato. E' un altro Milan, tutto è cambiato. E' bastato insistere su pochi ma semplici concetti: corsa, compattezza e solidità difensiva e la coppia Bonucci-Romagnoli sembra aver recepito il messaggio prima di tutti gli altri.