Riccardo Montolivo si è unito al Milan l'estate scorsa, proveniente dalla Fiorentina come sostituto di Alberto Aquilani che non era mai riuscito ad integrarsi appieno nel progetto rossonero. Lungi da noi dire che sull'ex capitano della Viola non ci fossero delle chiare aspettative, ma è indiscusso come, finora, Montolivo sia la più bella sorpresa di questa prima parte di stagione dei rossoneri.

Parli del centrocampo del Milan e subito ti viene in mente Montolivo. Per le prestazioni, i gol, la sagacia tecnico-tattica e molto altro. Cresciuto nell'Atalanta, esploso nella Fiorentina, all'alba dei 28 anni si è inserito nella zona di campo che fu di Andrea Pirlo; da mezz'ala a playmaker o chiamatelo come volete, il tridente di centrocampo di Massimiliano Allegri non può prescindere dalla sua presenza.

Il commissario tecnico dell'Italia, Cesare Prandelli, conosce molto bene Montolivo, per averlo avuto con sé ai tempi della Fiorentina. Ha giocato anche da trequartista a Euro 2012 con ottimi risultati, segno di un'evoluzione tecnico-tattica che lo rendono giocatore eclettico.

E' già entrato nel cuore della Curva Sud: 24 presenze e due gol (nel 2-2 sul campo del Palermo e nel 5-1 al Chievo), per il metronomo del centrocampo del Milan. E Galliani gongola, per un acquisto a costo zero che vale quanto l'ingaggio di un grande attaccante.