Finalmente! Il Milan, sbuffando, brontolando, soffrendo, vince. Il verbo più coniugato della storia rossonera, ma che, in questi ultimi tempi, sembrava non appartenere più al vocabolario milanista. Ora si intravede là davanti,ancora un po’ lontana, una sagoma blucerchiata, che rappresenta il primo fuggitivo da raggiungere, la Sampdoria appunto. A essere sinceri, non si notano ancora grandi differenze tecniche rispetto al Milan di Montella. Anche Gattuso, bravo a tornare al più collaudato 4-3-3, è conscio delle difficoltà nel trovare la via della rete.

Anche le statistiche parlano di 21 tiri, non ricordo parate straordinarie di Mirante, una conferma della mancanza di ferocia in area, un difetto sottolineato anche dal precedente allenatore. Gattuso ha lavorato, e sta lavorando, soprattutto sull’aspetto motivazionale, su quello psicologico, per aiutare il gruppo a uscire dall’incubo della paura, della incertezza, delle insicurezza. La prova del nove è attesa, oltre che dalla sfida di Coppa Italia, soprattutto dal match di campionato al Bentegodi, contro un Verona, in fondo alla classifica, ma che sta dimostrando di essere una squadra viva e motivata.

Il primo obiettivo dei rossoneri è cercare di raggiungere il sesto posto, conquistare la semifinale di Coppa Italia, prossimi avversari, come detto, Verona e poi Inter, ovvia favorita sul Pordenone. Il derby, prima della sfida contro la Fiorentina e dopo la partita di San Siro, avversaria l’Atalanta, può rappresentare la cura migliore, anche se più rischiosa, per uscire definitivamente dalla lunga crisi.

L’uomo del match di San Siro è stato Bonaventura,ma il migliore in campo è stato Riccardo Montolivo, che ha disputato una partita superlativa protagonista anche in area rossonera, dove ha salvato due tiri destinati in rete. Un momento di difficoltà pare attraversare invece Suso, ma la squadra sta raggiungendo il giusto equilibrio tra i nuovi acquisti e il nucleo storico, troppo presto dimenticato dalla vecchia gestione. Il ritorno alla miglior forma di Kessie diventa un fattore importante per i prossimi impegni , mentre non è difficile scommettere sulla efficacia della coppia centrale Bonucci-Romagnoli. Il salto di qualità sarà definitivo quando Kalinic, che ieri ha lavorato tanto ma manca ancora del guizzo in area di rigore, e Andrè Silva supereranno i problemi attuali, legati a una bassa autostima e una chiara mancanza di fiducia. Intanto mi gusto un lunedì normale,  un allenatore che sta creando un gruppo coeso e convinto, tre punti in classifica che regalano morale, la crescita di giocatori fondamentali. In silenzio, senza proclami, attendiamo i prossimi impegni. Vincere aiuta a vincere. Dunque, Forza Ragazzi e sempre vicini al nostro Milan!