L’amministratore delegato del Milan, Adriano Galliani ha parlato in esclusiva ai microfoni di Sky Sport HD, nel pre partita di Milan-Atalanta.
 

Una coppia d’attacco tutta italiana: El Shaarawy-Pazzini.
Di italiani ne abbiamo tanti, perché tutta la difesa, il portiere e i quattro difensori, sono tutti italiani, per cui siamo una squadra assolutamente italiana.

Cosa la incuriosisce di più della serata?
Mi incuriosirebbe la prima vittoria a San Siro, visto che le due milanesi non riescono a vincere.

Ci aspettavamo Bojan titolare dal primo minuto: ha sorpreso anche lei questa scelta?
No, io non faccio l’allenatore, la panchina è lunga, non ci sono problemi. L’allenatore ha deciso per El Shaarawy, va bene così. Bojan è comunque a disposizione.

Pazzini potrà fare come Inzaghi?
Speriamo. In allenamento, quando c’è da fare un gol, lo fa Pazzini perché ce l’ha nel sangue. Per diventare Inzaghi c’è da fare molta strada, ma lo è. Così come quando ho visto Bojan e nelle movenze mi sembrava un po’ Simone.

Non è più il “Milan di Berlusconi”.
Penso che questo Milan non è vero che non ha ambizioni, ne ha tantissime, è un Milan di questi tempi, che ha deciso, e la proprietà è d’accordo, di raggiungere il pareggio gestionale. Abbiamo messo tantissimi soldi in questa squadra, dobbiamo fare in modo di essere bravi, soprattutto noi che gestiamo, a riuscire a fare bene con un bilancio in pareggio. D’altra parte lo invoca anche la Uefa. È un Milan al pareggio, ma prima o poi si dovranno allineare anche le altre squadre, non solo italiane, ma anche europee. È certamente un Milan diverso, ma con altrettante ambizioni.