Il Milan non ha un traghettatore in panchina, bensì l'allenatore del proprio futuro. Né il possibile ritorno in Italia di Antonio Conte, né la clausola di Maurizio Sarri, né l'amore di Carlo Ancelotti, né alcuna idea esotica, potranno scalfire, almeno ad oggi, la permanenza a lungo sulla panchina rossonera di Gennaro Gattuso.

PROVE DI RINNOVO - Secondo numerosi quotidiani in edicola oggi il club rossonero è infatti così soddisfatto del lavoro svolto dall'allenatore calabrese che sta già pensando ad un prolungamento di almeno un anno dell'attuale contratto in scadenza 30 giugno 2019, lo stesso che è stato firmato dal tecnico al momento della firma per allenare il Milan Primavera.

MONTE INGAGGI - Mirabelli nei giorni scorsi era stato chiaro: "Spero che possa rimanere almeno 10 anni" e per questo è il primo che sta spingendo per blindare Gattuso. Il club rossonero, secondo quanto appreso da Calciomercato.com non ha in programma delicati adeguamenti contrattuali prima di aprile/maggio. Il motivo? Su tutti i risultati sportivi ancora in forte bilico e che saranno fondamentali per trasformare questa "idea" di rinnovo in un prolungamento nero su bianco. Ma va anche tenuta in considerazione la posizione che il Milan dovrà sostenere con la Uefa negli accordi per il Fair Play Finanziario e, per questo, non si vuole ritoccare l'attuale monte ingaggi prima della possibile sanzione.