Gennaro Gattuso, tecnico del Milan, parla a Sky Sport in vista della sfida col Rijeka: "Questo Milan deve dare di più, possiamo dare di più. Dobbiamo migliorare a livello mentale, diamo la sensazione di essere impauriti. Anche a livello fisico dobbiamo migliorare qualcosa. La mia paura più grande quando preparo gli allenamenti è perdere qualcuno. Il mio modo di allenare è diverso rispetto a Vincenzo, con tutto il rispetto per lui. Per giocare con i ritmi che vogliamo qualcosa dobbiamo migliorare. Rijeka può essere utile per vedere qualche giocatore che sta giocando meno, i vari Locatelli, Biglia, per dare loro minutaggio e migliorarli anche dal punto di vista mentale. Il calcio che piace a me è aggressivo e per praticarlo bisogna star bene fisicamente e saper soffrire. Non diamo questa sensazione, alla prima difficoltà arretriamo e questo è da migliorare".

SULLA SFIDA ROSSONERA - "Esser stato giocatore e allenare sono due mestieri diversi. Fare l'allenatore è molto più difficile e io ce la metterò tutta, mi fa sentire vivo. Ho il dovere di provarci, di dare tranquillità ai ragazzi che alleno e spero di riuscire a farmi capire il più presto possibile". 

LA PIU' GRANDE DIFFICOLTA' - "Io ho vissuto in questi 4-5 mesi dentro Milanello. Sicuramente quando vado a proporre qualcosa dobbiamo stare attenti a limare, a non perdere i giocatori. Per il resto son contento di allenare una squadra così, dall'età media bassa e molto forte. Bisogna solo ricompattare l'ambiente, entrare nella testa dei ragazzi. Ma questa squadra è forte".