La decisione di far disputare il derby di Milano mercoledì 4 aprile alle ore 18 si è portata dietro una lunga coda polemica. In primis tra le società, con Marco Fassone si è detto amareggiato per la scelta dei cugini di far leva sul regolamento. Nelle ultime ore è montata una decisa protesta dei tifosi rossoneri, non solo sui social,  per la decisione del club di non rimborsare il biglietto del 4 marzo scorso, giorno della tragica scomparsa del difensore della Fiorentina Davide Astori. 
 
LA RISPOSTA DEL MILAN- Nella consueta rassegna stampa mattutina il club di via Aldo Rossi ha emesso un comunicato per provare a spiegare le  motivazioni che hanno portato a questa scelta tanto discussa: 'Il Milan ha voluto trovare un modo per attenuare le problematiche che in questo caso i tifosi stanno vivendo. Quanto deciso ieri dal club rossonero è un valore aggiunto. Ricordato che per le partite rinviate per ragioni indipendenti dalla società e per decisioni di altri enti, la società non è tenuta a dare rimborsi, non ci si è fermati a quello. Proprio per andare incontro ai milanisti, c’è non solo il cambio nominativo agevolato in ogni modo, ma anche il voucher. Non solo: il tifoso rossonero può scegliere la partita che preferisce, la gara non viene né imposta né indicata. Il voucher è cumulativo, si possono vedere anche due partite'. Una iniziativa questa che non porta alcun beneficio ai tanti tifosi che avevano acquistato il biglietto da città o nazioni lontane  e che avrebbero preferito, invece, vedersi rimborsati i biglietti. Situazione che  si è verificata  per tutte le altre partite previste nella medesima giornata di campionato: Chievo, Udinese, Torino e Genoa avevano già messo a disposizione delle dati utile per rimborsare i biglietti ai propri sostenitori.
 
LA POSIZIONE DELL'INTER- Tra Milan e Inter, in questi casi, c'è sempre un gentleman agreement per quanto concerne la gestione dei tagliandi per la squadra ospitata. Il circuito (e l'eventuale guadagno) resta appannaggio del Milan, con la controparte che, per il momento, ha comunicato di attendere una comunicazione da parte dei 'cugini', con una leggera ironia (leggi qui). Il voucher non può interessare più di tanto i tifosi ospiti, cosa se ne farebbero? L'eventuale decisione di rimborsarli da parte della società nerazzurra è assolutamente facoltativa e al momento non prevista.