Non ha in programma acquisti ma non resta di certo a guardare. Il Milan è al lavoro per pianificare la prossima stagione, in quest'ottica va letto il viaggio di Mirabelli che come anticipato da Calciomercato.com è stato in Germania per assistere a tre match di Bundesliga. Tra i tanti profili visionati, in grado di aumentare la qualità della rosa rossonera, c'è quello di Leon Bailey, che ha convinto il direttore sportivo del Milan. Classe 1997, schierato da Heiko Herrlich esterno di sinistra di centrocampo in un camaleontico 3-4-3, il giamaicano non ha sfigurato nel match perso contro il Bayern Monaco. Su di lui, legato alle Aspirine fino al 2022, c'è da tempo anche il Chelsea, che già a gennaio ha provato a portarlo a Londra.

CHI E' - Prodotto della Phoenix Academy, gestita da sua padre, cresce nel quartiere difficile di Cassava Piece a Kingston, capitale della Giamaica. Di educazione umile, mette subito in mostra una grande passione e propensione per il gioco del clacio, affinando le sue capacità alla Phoenix All Stars Football Academy, di proprietà dell'agente e suo padre adottivo Craig Butler. L'Accademia Phoenix ha infatti lo scopo di reclutare giovani calciatori caraibici per lanciarli nel calcio europeo. Nei suoi primi anni di calcio, Bailey ha frequentato le giovanili dell'Ajax, prima di trasferirsi al Genk con il fratello, Kyle Butler, con cui ha svolto tutta la trafila che lo ha portato in prima squadra, salvo un'esperienza nei campioni di Slovacchia dell'AS Trencin.

QUANTO COSTA - ​A Leverkusen è arrivato un anno fa per 12 milioni di euro, dopo 15 gol e 21 assist in 77 partite con gli Smurfen, ora ne vale almeno il doppio. Il Milan ha ottimi rapporti con il Bayer, con il quale ha chiuso l'affare Calhanoglu la scorsa estate, la concorrenza però è forte e il rischio asta è dietro l'angolo.