Nuvoloni si addensano intorno alla figura di Yonghong Lì. Mai come nelle ultime 24 ore la posizione del proprietario del Milan è stata minata da inchieste e fallimenti. La situazione inoltre si complica proprio nel giorno in cui emerge che la Procura di Milano avrebbe aperto un fascicolo senza indagati (modello 45) su alcune operazioni sospette relative ai bonifici offshore necessari per acquistare il Milan nell’aprile scorso. Il rischio default sul prestito concesso dal fondo Elliott è concreto.

LETTERA ALLA ROSSONERI SPORTS - Secondo quanto svelato dal collega Carlo Festa sul suo blog per il Sole 24 ore, "ieri il Milan avrebbe inviato una lettera  con destinatario proprio la Rossoneri Sport, la cassaforte di Mr Li, con la quale nell’aprile scorso ha rilevato il club da Fininvest. Nella lettera verrebbe richiesto a Yonghong Li di procedere entro il prossimo 23 marzo, cioè domani, ad un aumento di capitale da circa 10 milioni di euro, parte dei 35 milioni da iniettare entro giugno per far sì che il club abbia la liquidità necessaria alla gestione".

GLI SCENARI - Yonghong Li è di fronte a un bivio. Da una parte potrebbe accettare l'arrivo in soccorso di Elliott che si è detto disponibile a finanziare la Rossoneri Sport per altri 35 milioni di euro. In questo caso si darebbe il via al commissariamento del club da parte del fondo statunitense. Se invece declinasse l'offerta, passata la scadenza del 23 marzo, Elliott avrebbe di fatto l'occasione di sostituire Mr Li, in questo caso inadempiente, e foraggiare i 10 milioni necessari per il club. Potrebbe svilupparsi diversi complicati sviluppi legali: Rossoneri Sport potrebbe venire considerata in default, nel caso Mr Li non restituisse la somma entro una certa scadenza temporale. E Elliott sarebbe totale padrone della situazione.