Un sussulto di vita, quello di Cagliari, che si meritava Gattuso per tutto quello che sta facendo, ma soprattutto per Donnarumma. L'errore di Gigio sul primo gol è stato evidente e sappiamo che la critica, non solo degli avversari, era pronta a scagliarsi contro di lui.

In questo Milan dove ognuno pensa al proprio orticello e nessuno al bene dello stesso Milan, l'incertezza di Gigio sarebbe stata una palla gol clamorosa per infierire sul ragazzo e, perché no, anche un ottimo modo per giustificare una cessione a fine anno che è ormai scritta da tempo.

I 3 punti sposteranno invece l'attenzione sul risultato e la solita serie di frasi fatte classiche per una squadra in crisi che raggiunge consecutivamente due risultati positivi. Montarsi la testa o illudersi sarebbe da folli, mentre pensare che la tempesta sia passata da ingenui.

Per fortuna Gattuso non è niente di tutto questo, anzi è il primo a sapere che saranno le prossime settimane a dire se il peggio è passato. Qualche passettino in avanti in termini di ritmo e soprattutto attenzione si è visto. Sfumature che possono bastare, con un po' di fortuna, a Cagliari, ma non certo contro la Lazio o nell'insidiosa trasferta di Udine. Li scopriremo se davvero Gattuso è riuscito a dare un'anima, la sua anima, a questo Milan.