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  • Milan, Montolivo per Paloschi ed Emanuelson

    Milan, Montolivo per Paloschi ed Emanuelson

     

    MisterX è anche qui, in incognito: un osservatore rossonero è salito sulle Dolomiti, a Sappada, per seguire da vicino l’obiettivo. Chiaro che negli appunti dell’emissario di via Turati non sono finiti dettagli tecnici:
    alla scheda di Montolivo non è necessario aggiungere altro, le sue caratteristiche si conoscono, semmai c’è da valutarne la tenuta dopo due mesi di tormenti. L’ex capitano viola ha giocato (bene) da regista davanti alla difesa, e, come successo in tutte le altre amichevoli finora
    disputate dalla Fiorentina, è partito dall’inizio anche ieri contro il Torino, provando a cucire gioco e anche a concludere. Provando, insomma, a prendere per mano la squadra, e dimostrando unapproccio mentale
    come si deve. Ancora a Firenze In questi test si disegna la squadra per il campionato, e l’insistenza di Mihajlovic su Montolivo titolare
    non può essere un caso. Vero, in questo momento l’allenatore non ha disposizione alternative nel ruolo: una volta fatti gli acquisti, toccherà al capitano degradato lottare per il posto. Guerini, club-manager viola,
    vale a dire nuovo responsabile dei rapporti tra prima squadra e società, conferma: «Se alla fine resta e gioca bene siamo tutti contenti. Ha un’arma straordinaria a sua disposizione: il campo. Lì può difendersi e dimostrare il suo valore. I tifosi lo fischierebbero? Se lui pensa solo
    a giocare da Montolivo, il resto sarebbe tutto da vedere. Io,intanto, l’ho trovato sereno». Proposta Milan Chiaro che non è giusto dare per scontata la permanenza dell’ex capitano: dentro al club viola sono sereni, finora nessuno ha chiamato con una proposta all’altezza e la linea è quella di sedersi a un tavolo di trattativa solo se l’offerta è
    pari al reale valore di Montolivo. In pratica la Fiorentina non vuole fare sconti, e non li farà neppure a fine agosto: se il Milan vuole il giocatore non deve confidare in proposte last-minute. Intanto, l’ultima idea rossonera per arrivare al centrocampista della Nazionale pare sia
    «impacchettare» Paloschi ed Emanuelson (tutti e due in comproprietà): difficile il sì viola. Niente saldi Per prendere Montolivo servono tanti soldi, non rientrerà nella merce a saldo degli ultimi giorni di mercato: se
    il Milan (o chi per lui) non mette in conto un investimento importante, 
    il giocatore rimarrà alla Fiorentina, per nulla preoccupata di dover rinunciare a un pacchetto di soldi (a febbraio Montolivo, contratto in scadenza giugno 2012, sarà libero di accordarsi con chi vuole). Non
    sarebbe la prima volta: nell’estate 2006, la Fiorentina ha rinunciato a 25 milioni dell’Inter per Toni, due anni dopo a venti per Mutu, richiesto dalla Roma. Mai dire mai Abituata bene dalla scorsa estat, però, la dirigenza rossonera non cambierà strategia. Per stessa ammissione di
    Galliani: «Se Mister X si concretizzerà, sarà negli ultimi giorni
    di agosto». Perché se è vero che la Fiorentina non intende sentirci alla voce «sconto», è altrettanto vero che un anno fa a quest’epoca Ibrahimovic aveva la consistenza di un miraggio nel deserto. Ma poi sappiamo com’è finita. Piuttosto, è da sottolineare come nelle parole dell’a. d. del Milan, dopo i primi giorni di apprensione, sia sparita
    l’«ansia da Lodo Mondadori ». Il fatto che Galliani prenda in considerazione l’ipotesi di un ultimo colpo di mercato significa evidentemente che le casse societarie — al di là del maxi risarcimento dovuto da Fininvest a De Benedetti — non sono chiuse a doppia mandata.

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