Una doccia gelata sottoforma di comunicato. Il Milan si lecca le ferite dopo la larga vittoria di Empoli dove sia Bonaventura che Mati Fernandez hanno accusato dei problemi fisici. Il numero 5 rossonero ha subito una lesione di primo grado al bicipite femorale della coscia sinistra. L'ex Fiorentina, invece, ha riportato una lesione sempre di primo grado del muscolo adduttore della coscia destra. Entrambi i giocatori salteranno l'impegno casalingo di domenica prossima contro il Crotone dell'ora di pranzo.

ASSENZE PESANTI - Fin qui è stato il regista della squadra, il faro che illumina, con i suoi strappi, il gioco dei rossoneri. L'assenza dell'ex atalantino contro i calabresi si farà sentire, motivo per il quale lo staff medico rossonero lavorerà alacramente per tentare il recupero in vista della trasferta di Roma del 12 dicembre. Bonaventura aveva raggiunto uno stato di forma ottimale, tanto da aver lasciato il segno in tutte le ultime uscite con 2 assist decisivi  e 1 autogol propiziato. La concomitante assenza di Mati Fernandez priverà il Milan della sua principale alternativa. Il cileno, fin qui, ha pagato dazio alla sfortuna e le sue condizioni aprono più di un interrogativo per il proseguo del campionato.

SCOCCA L'ORA DI SOSA- Chi potrebbe avere una nuova occasione dal 1' è Josè Sosa, favorito su Pasalic che Montella vede più come l'alternativa di Kucka. L'argentino aveva offerto prove incoraggianti nella prima parte di stagione prima di perdere contatto con il campo. Nella batteria dei centrocampisti è tra i pochi ad avere quelle caratteristiche di palleggio e abilità nella conclusione  tanto gradite al tecnico. Un banco di prova importante, forse quasi decisivo per rivedere i giudizi che, fin qui, non sono totalmente positivi e per spegnere le voci su un futuro lontano dal Milan. In Turchia, dove ha disputato probabilmente le sue migliori stagioni della carriera, sono sicuri che il Fenerbahce busserà alla porta del club rossonero a gennaio. Allo stato attuale è molto difficile prevedere una suo addio a stagione in corso, l'investimento  fatto in estate, da 7,5 milioni, per strapparlo al Besiktas non da' molto credito a questo scenario.

PASALIC, VIA LA TIMIDEZZA- E' stato atteso e coccolato Mario Pasalic. Montella è pronto a giurare sulle qualità fisiche e tecniche di questo centrocampista croato classe 1995. Dopo l'ottima impressione fornita sia contro il Pescara che contro il Palermo, nell'ultima gara in Toscana si è visto un giocatore fin troppo timido e poco nel vivo del gioco. Le giocate e le letture sono da calciatore importante ma per fare il salto di qualità serve maggiore personalità che l'allenatore si augura possa acquisire solo trovando continuità e spazio in campo. Arrivato in estate in prestito oneroso da 1 milione di euro, deve convincere di valere un investimento eventuale da 15 milioni per il riscatto. Considerando che le problematiche societarie possono frenare voli pindarici in sede di mercato, sia per lui che per Sosa arriva un esame importante per convincere. Lo staff tecnico è consapevole che si sta ottenendo più del massimo con la forza del gruppo ma per arrivare al traguardo in zona Champions non si può fare affidamento su una rosa di soli 12/13 titolari. Le risorse il tecnico spera di trovarle in casa, in attesa del ritorno a pieno regime del lungodegente Andrea Bertolacci.