"Un angolo per chi ha la visione del calcio di Nick Hornby, per chi vive la partita come un film, per chi reputa Babangida il miglior calciatore della storia. Un piccolo mondo per chi non ha scritto calcio con il pallone tra i piedi, ma con una penna tra le dita, una telecamera sulla spalla o un joystick in mano, per quelli cresciuti a pane, nutella e Holly e Benji . Il calcio visto con gli occhi, e gli occhiali, del Nerd".

C'è una linea sottile tra il sogno e l'incubo, l'amore e l'odio, la speranza e la delusione. Si chiama Friendzone. Una linea sottile ma pesante, una parola che racchiude sinonimi e contrari, una illusione a occhi aperti. Letteralmente la 'zona amici', ma scavando si tira fuori la voglia, specialmente maschile, di trasformare una relazione amichevole in un una relazione romantica, un next level tipico dei videogiochi. Certe volte va bene, altre, spesso, va male. Friendzone è un termine che nasce nella serie tv, di culto, Friends, dove Ross viene definito 'sindaco di Friendzone' dall'amico Joy, riferendosi al suo amore impossibile con la bella Rachel. Amore, illusioni e delusioni nella vita reale, nelle serie tv, nei film. E anche nel calciomercato...

MILAN FRIENDZONATO - "Sei stato respinto, rifiutato" nel 2017 è diventato "Sei stato friendzonato". Leggendo i diversi motivi per cui qualcuno è stato friendzonato, quello che mi è rimasto più impresso è quello descritto da un giornalista del Chicago Tribune: "La persona A malinterpreta i segnali non verbali della persona B, i quali segnalano l'interesse nell'approfondire la conoscenza reciproca". Ed ecco, i tifosi del Milan, club re del mercato in Italia con Bonucci, Calhanoglu, Kalinic e gli altri 8 acquisti, sono stati friendzonati da due stelle del panorama europeo: Pierre-Emerick Aubameyang e Luka Modric.

INSTAGRAM - Il web, quell'infinito mondo in cui tutto sembra possibile, è stato il mezzo che ha illuso i tifosi rossoneri. Un like di Luka Modric alla maglia del Milan con il suo nome, accompagnato dal 10, sulle nuove maglie, che dovevano proprio piacere al croato, visti i tanti cuori schiacchiati sul suo smartphone, aveva fatto sognare i tifosi;  così come in video su Instagram, invece, di Aubameyang, con tanti apprezzamenti social alle immagini rossonere. Ed ecco che "La persona A malinterpreta i segnali non verbali della persona B", soprattutto per quanto riguarda il centrocampista del Real Madrid, visto che il centravanti del Borussia Dortmund, in cuor suo, voleva vestire rossonero. Modric ha mandato segnali, che col senno di poi, tradotti, sono come un "ti vedo solo come un fratello", "non sono pronto a una nuova relazione", "ho bisogno di tempo" e, la peggiore di tutte, "ti amo di bene". Tuta rossonera del passato, maglia nuova del Real Madrid. Sì, Modric ama il Milan. Di bene. 

@AngeTaglieri88